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Eventi | 24 maggio 2019, 13:13

A Palazzo Doria Spinola la Shoa raccontata con le opere di un premio Nobel e di un premio Nobel e di quattro pittori

Giacomini presenta il libro “Essere senza destino” di Imre Kertèsz (Nobel per la letteratura nel 2002), mentre Petruzzelli ne legge alcuni brani; Padovano, invece approfondisce le tecniche di ripresa di “Il figlio di Saul” di Làszlò Nemes (Premio Oscar per il miglior film straniero nel 2016). Sarà inoltre inaugurata la mostra “Shoah. Il dovere della Memoria” a cura di Daniele Grosso Ferrando. L’ingresso è libero

A Palazzo Doria Spinola la Shoa raccontata con le opere di un premio Nobel e di un premio Nobel e di quattro pittori

Prosegue lunedì 27 maggio (ore 17, largo Eros Lanfranco 1) con “Shoah. Il dovere della memoria – Dal Nobel di Imre Kertèsz all’Oscar di Làszlò Nemes” la serie di iniziative dell’undicesima edizione di “Arte e Cultura a Palazzo Doria Spinola”. Protagonisti Pino Petruzzelli, Aldo Padovano e Giuseppe Giacomini che, attraverso le opere di Imre Kertèsz (Nobel per la letteratura nel 2002) e Làszlò Nemes (Premio Oscar per il miglior film straniero nel 2016), raccontano la Shoah nella cultura contemporanea. Nell’occasione inaugura “Shoah. Il dovere della memoria”, mostra curata da Daniele Grosso Ferrando che comprende opere di Geppo Monzio Compagnoni, Franco Buffarello, Enrico Merli e Corrado Leoni. L’esposizione è visitabile dal 27 maggio fino al 30 maggio e dal 7 giugno al 14 giugno, nel Loggiato Superiore di Palazzo Doria Spinola.

"L'Ungheria è stato un paese duramente colpito dalla Shoah – spiega Pietro Bellantone organizzatore della manifestazione e Presidente delle associazioni Liguria-Ungheria e EventidAmare – con oltre cinquecentomila vittime. Attraverso le voci e l’esperienza di Pino Petruzzelli e Aldo Padovano, e tramite le opere di Imre Kertész, premio Nobel per la letteratura nel 2002, e László Nemes, Premio Oscar per il miglior film straniero nel 2016, vogliamo trasmettere testimonianze di coraggio e di speranza di uomini e donne che non si sono fatti piegare dalla furia distruttrice, contribuendo alla memoria collettiva in modo che il sacrificio di tante vite innocenti non sia stato vano". Dopo l’introduzione di Giuseppe Giacomini, Pino Petruzzelli leggerà alcuni tratti di “Essere senza destino” di Imre Kertèsz; dopo l’approfondimento di Aldo Padovano delle tecniche di ripresa del film “Il figlio di Saul” di Làszlò Nemes, Daniele Grosso Ferrando inaugura la mostra “Shoah. Il dovere della memoria”, visitabile dal 27 maggio fino al 30 maggio e dal 7 giugno al 14 giugno, nel Loggiato Superiore di Palazzo Doria Spinola. "Nulla come l'arte può abbattere le distanze – aggiunge Laura Repetto, Delegata per le Relazioni Esterne della Città Metropolitana di Genova – e trasmettere l'urgenza doverosa della memoria a chi non c'era: solo così si può guardare al passato per costruire un futuro di pace. Intendiamo ringraziare tutti gli organizzatori di quest’evento, che ci supportano nel nostro impegno attraverso le voci autorevoli di Imre Kertèsz e di Làszlò Nemes, coinvolgendo anche i nostri cuori con i dipinti di Geppo Monzio Compagnoni, Franco Buffarello, Enrico Merli e Corrado Leoni".

Si comincia alle 17, con la presentazione di Pietro Bellantone, Presidente delle associazioni culturali Liguria-Ungheria ed EventidAmare, alla quale seguono i saluti di Laura Repetto, Delegata del Sindaco per le Relazioni Esterne della Città Metropolitana di Genova. Alle 17.15 il Console Onorario di Ungheria per la Liguria Giuseppe M. Giacomini presenta il libro “Essere senza destino” di Imre Kertèsz, Premio Nobel 2002 per la letteratura. Segue la lettura di alcuni tratti del Romanzo a cura del regista, autore e attore Pino Petruzzelli. Alle 17.45 lo storico Aldo Padovano approfondisce la tecnica di ripresa del film “Il figlio di Saul” di Làszlò Nemes, Premio Oscar 2016 come miglior film straniero. Conclude l’evento l’inaugurazione, da parte dello storico dell’Arte e curatore Daniele Grosso Ferrando, della mostra “Shoah. Il dovere della memoria”, con opere di Geppo Monzio Compagnoni, Franco Buffarello, Enrico Merli e Corrado Leoni. L’esposizione è visitabile  dal 27 maggio fino al 30 maggio e dal 7 giugno al 14 giugno, nel Loggiato Superiore di Palazzo Doria Spinola. "Quest’evento – conclude Giuseppe M. Giacomini, Console Onorario di Ungheria per la Liguria – mette in luce due eccellenze assolute della cultura ungherese contemporanea che, nel segno della Shoah, hanno reso la loro sublime testimonianza artistica. Mai come nel nostro tempo occorre essere testimoni e difensori militanti di questi valori che l’Europa migliore ha saputo conquistare alla fine di un tunnel d’orrore".

“Shoah. Il dovere della memoria – Dal Nobel di Imre Kertèsz all’Oscar di Làszlò Nemes” è organizzato da EventidAmare, Liguria-Ungheria e dal Consolato Onorario di Ungheria per la Liguria con il patrocinio del Consolato Generale di Ungheria Milano, dell’Accademia di Ungheria di Roma, Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova.

Redazione

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