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Attualità | 12 giugno 2019, 13:34

Lavori ai ponti di Pegli, Tursi attende il cronoprogramma da Ferrovie

L’assessore Fanghella in Sala Rossa: “Non posso dare indicazioni sui tempi, né sui giorni di chiusura dei binari. Mi auguro che sia come riferisce Rfi: non più di tre giorni. Le informazioni saranno condivise appena ufficiali”. Lista Crivello e Partito Democratico incalzano

Lavori ai ponti di Pegli, Tursi attende il cronoprogramma da Ferrovie

Lavori ai sovrappassi ferroviari di Pegli, c’è ancora incertezza sui tempi di esecuzione, sulla partenza del cantiere e sulla chiusura della tratta ferroviaria. Ieri, in Consiglio Comunale a Palazzo Tursi, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata da parte di Enrico Pignone della Lista Crivello, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, ha fornito qualche elemento ulteriore circa l’intervento, ma non ha saputo dare indicazioni sulle tempistiche. Non tanto per mancata volontà, quando perché la ‘palla’ è nuovamente tornata nelle mani di Rete Ferroviaria Italiana, che dovrà materialmente sostituire il ponte e, quindi, organizzare le chiusure della tratta tra Genova e Ventimiglia e le navette sostitutive.

Il consigliere Pignone ha chiesto al rappresentante della giunta Bucci di “chiarire alcuni aspetti, proprio perché il dibattito è molto intenso e c’è una certa confusione, anche tra la popolazione, su come ci si dovrà comportare. C’è chi ha parlato di un mese di interruzione, mentre Rfi ha detto che non saranno più di tre giorni. Come si intende procedere? Sarebbe auspicabile, inoltre, che questo tipo di intervento con così tante ripercussioni sul traffico, ferroviario e non, venisse fatto in mesi estivi, dove potrebbe avere un impatto minore sui pendolari”.

L’assessore Fanghella ha parlato di “situazione non rappresentata correttamente in una risposta a uno scorso articolo 54. Partiamo dai lavori: il ponte di via Martiri della Libertà, ovvero quello adiacente alla stazione ferroviaria di Genova Pegli, dovrà essere interamente demolito e ricostruito da zero. È troppo compromesso e non ci sono alternative. L’altro ponte invece, quello di via De Nicolay, che passa anch’esso sopra ai binari, non necessita di demolizione, ma solo di consolidamento. Sul primo ponte, siamo al progetto esecutivo, mentre sul secondo siamo in fase di studio. È chiaro che le maggiori criticità, e anche le maggiori ripercussioni, saranno legate al ponte di via Martiri”.

L’appalto relativo a quest’opera, molto importante e attesa da parecchi anni, oltre che non più rinviabile, “è del Comune e viene svolto da Rfi attraverso un accordo quadro. Ferrovie anticiperà un milione e mezzo, che Tursi rimborserà a rate. I lavori sono stati affidati direttamente a loro, in quanto solo Ferrovie ha le capacità logistiche di sostituire il ponte e, contestualmente, prendere decisioni in merito alla chiusura dei binari, evitando ulteriori passaggi intermedi. Ora, Rfi ha presentato agli uffici di Tursi un progetto, noi lo abbiamo visionato e fatto dodici osservazioni. Tutto è ritornato nelle mani loro, in attesa che ci sia un adeguamento progettuale in base alle nostre indicazioni. Fatto questo, chiederò un preciso cronoprogramma delle tempistiche e farò di tutto per chiarire, definitivamente, il discorso della chiusura della tratta. Al momento posso solo dire che tutto il cantiere durerà circa un anno. Quanto si starà senza treni non lo so. Ferrovie parla di tre giorni? Io mi auguro che sia vero, che la cosa sia attendibile e che venga confermata in sede ufficiale. Appena avrò tutte queste informazioni certificate, come ho sempre detto, sarà mia cura informare il Consiglio Comunale e organizzare un incontro, presso la sede pegliese del Municipio VII Ponente, con la cittadinanza. Ma al momento, ripeto, non posso indicare tempistiche, in quanto non mi sono state fornite”.

Sull’argomento, nei giorni scorsi, è intervenuto anche il Partito Democratico, attraverso la capogruppo a Tursi, Cristina Lodi: “L’amministrazione - si domanda Lodi - ha chiesto a Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) una possibile alternativa alla chiusura totale della ferrovia o altre soluzioni che non si limitino solo alla navetta? È facile prevedere, infatti, che il traffico ferroviario e urbano andrà in tilt, causando gravi disagi: verranno colpiti non solo tutti i pendolari che si muovono dal Ponente cittadino e ligure verso il centro città, ma anche gli spostamenti internazionali verso la Francia e il flusso turistico verso la Riviera. Quali saranno le conseguenze anche sul traffico urbano, già messo a dura prova dal crollo del Ponte Morandi? Quali sono i piani presentati da Rfi e quali le controproposte del Comune? Un blocco imminente di questa portata alla linea ferroviaria, in un momento già drammatico per la circolazione a Genova, richiede risposte urgenti, un programma preciso e concordato in primis il più possibile con il Municipio Ponente”.

Alberto Bruzzone

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