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Attualità | 16 giugno 2019, 16:15

L’estro di Aldo Cestino rivive in una mostra antologica

Il grande artista pegliese, mancato nel 2004, è al centro della monografica organizzata a Masone dagli Amici del Museo ‘Tubino’. In Valle Stura il pittore diede origine al Club Artistico Masonese. Visite sino al 22 settembre

L’estro di Aldo Cestino rivive in una mostra antologica

Come tutte le estati, anche in questo 2019 il Museo Civico ‘Andrea Tubino’ di Masone si anima con un’importante iniziativa culturale che va ad arricchire il già bellissimo patrimonio permanente legato al ferro e alla sua lavorazione. 

Gli instancabili e sempre attivissimi Amici del Museo, solitamente dediti all’arte fotografica, questa volta virano sulla pittura, e lo fanno con un grande protagonista degli anni recenti: il pittore pegliese Aldo Cestino, noto con le sue opere a livello nazionale e internazionale. È proprio Cestino, venuto a mancare nel 2004, al centro di una mostra monografica curata da Lia Sanna e Paolo Ottonello, che è stata inaugurata ieri nelle sale del museo e che resterà allestita sino al prossimo 22 settembre. 

Il noto artista, infatti, aveva un legame davvero molto stretto con la Valle Stura, essendo stato il primo a tenere un regolare corso di Pittura a Masone, dal 2001 al 2004, dando origine all’attuale Club Artistico Masonese, guidato oggi dal presidente Vittore Grillo. Fino al 22 settembre, si potranno ammirare tutti i più importanti elementi dell’intera gamma del suo multiforme estro artistico, a cui saranno affiancati i quadri eseguiti dai suoi allievi d’allora. 

“In occasione della mostra antologica del pittore Aldo Cestino - sostiene Grillo - voglio ricordare prima di tutto l’uomo, e mi basta una sola parola: dolcezza. Dolcezza nello sguardo, nelle parole, nei sentimenti, nei gesti, nei consigli e nei comportamenti. Subito dopo, ricordo il maestro, che per noi allievi del Club Artistico Masonese è stato un ottimo insegnante. Applicava un metodo collaudato da tempo, impiegato anche all’interno dell’Università Sestrese. Tale metodo era articolato in una serie di fasi concatenate: iniziando dal disegno, dal tratteggio, dalla prospettiva, passava alla copia di opere di grandi pittori del Barocco e dell’Impressionismo, che riteneva aver rivoluzionato il mondo dell’arte. La terza fase prevedeva la copia dal vero di paesaggi, di cesti di frutta, di fiori…, ma poté solo iniziarla, poiché la malattia che lo tormentava da anni se lo portò via e gli allievi di Masone persero un grande maestro e un amico straordinario”.

Aldo Cestino nacque a Genova Pegli nel 1930, dove visse sino alla morte, avvenuta nel 2004. Allievo di Federico Piccone (1882-1963) ed Ernesto Massiglio (1895-1974), ha sperimentato varie forme di espressioni artistiche, prima di dedicarsi professionalmente alla pittura e alla grafica. Dopo esperienze espositive come ‘pittore di strada’ a Genova e soprattutto a Milano - che non disdegnava ricordare negli ultimi anni della vita, anzi lo faceva con gioia e qualche rimpianto - Cestino si è posto al centro della scena artistica genovese della pittura figurativa, ottenendo esteso e duraturo consenso, non solo di critica. Nel 1972 ha esposto alla ‘Tanaka Gallery’ di Osaka (Giappone). Nel 1987 ha partecipato all’Art Expo di New York City. Ha esposto nella comunità artistica di Gloucester in Massachusetts ed è stato ammesso a ‘Salmagundi Art Show’ di New York City. Nella stessa città statunitense nel 1991 ha rappresentato i pittori genovesi all’‘Italian Trade Center’

L’esposizione dedicata ad Aldo Cestino sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche, con orario dalle 15,30 alle 18,30. Sono previste aperture straordinarie in occasione della festa patronale e del centro storico. Per visite in altri orari, è possibile contattare Gianni Ottonello al numero 347 1496802, oppure scrivere una mail all’indirizzo museomasone@gmail.com. 

Alberto Bruzzone

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