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Eventi | 19 giugno 2019, 17:53

In prima nazionle alla Corte Piccola "The Confession" di Wael Qadour

L’eco della guerra siriana risuona in scena alla Piccola Corte dal 26 giugno al 6 luglio, ultimo appuntamento della 24esima Rassegna di Drammaturgia Contemporanea del Teatro Nazionale di Genova

In prima nazionle alla Corte Piccola "The Confession" di Wael Qadour

Teatro di guerra o teatro in tempo di guerra? Questo gioco di parole ben si addice alla vicenda narrata dal siriano Wael Qadour in The confession, in scena in prima nazionale alla Piccola Corte dal 26 giugno al 6 luglio con la regia di Simone Toni, ultimo appuntamento della 24esima edizione della Rassegna di Drammaturgia Contemporanea del Teatro Nazionale di Genova.

Regista e drammaturgo, Wael Qadour ha dovuto lasciare Damasco e ha trovato rifugio in Francia, dove ha continuato a scrivere per il teatro. Nelle sue opere (curiosamente in questi giorni è in scena al Napoli Teatro Festival un altro suo testo, Chroniques d’une ville, storia di una giovane donna che si suicida durante il conflitto siriano), l’autore sembra chiedersi (e chiedere al pubblico) se si può continuare a fare teatro sotto le bombe, in mezzo alle macerie o alla violenza. Si tratta, insomma, di domandarci quanto e come il “contesto” determini il “testo”, quanto la follia della guerra possa mutare le persone, quanto tutto quello che c’è intorno cambi il senso stesso delle parole più semplici.

In The confession, ambientato in una casa di qualche periferia siriana, s’intrecciano le esistenze di un soldato di leva, un generale dell’esercito in pensione, un regista teatrale, un attore e un’attrice – interpretati da Andreapietro Anselmi, Melania Genna, Aldo Ottobrino, Roberto Serpi e Kabir Tavani. Vivono una quotidianità difficile, tra disperata sopravvivenza e voglia di fuga. La realtà si specchia e si confonde con il dramma che i due attori e il regista – figlio del generale – stanno mettendo in scena, ovvero La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman. È l’eterno gioco della vita e del teatro, dunque: ma qui la vita preme in tutta la sua inconcepibile violenza.

Alla prima di The confession mercoledì 26 giugno sarà presente l’autore.

Lo spettacolo sarà in scena fino al 6 luglio alla Piccola Corte alle ore 20.30, il giovedì alle ore 19.30, domenica e lunedì riposo. Biglietti 6 euro.

Wael Qadour è nato a Damasco nel 1981. Dopo gli studi all’Istituto Superiore di Arti Drammatiche di Damasco, è stato costretto a lasciare il suo paese e a trovare rifugio in Francia. Qui, oltre a continuare a lavorare per il teatro, collabora con la piattaforma ARCP (Cultural Policy in the Arab World). Forte di studi classici, Qadour non fa mistero di guardare alla grande lezione della tragedia greca, come pure al teatro politico di Brecht, Sartre, Genet e Dario Fo.

The confession ha attraversato fasi diverse di lavorazione: a una prima stesura del 2013 hanno fatto seguito altre rielaborazioni e diverse presentazioni in progress, a partire dal 2016 al festival di Grenoble, poi a Limoges e al ResidenzTheatre di Monaco di Baviera. Il debutto è avvenuto a Beirut nel maggio 2018, con la regia di Abdullah Alkafri. Lo spettacolo prodotto dal Teatro Nazionale di Genova è la prima messa in scena italiana.

Redazione

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