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Politica | 20 giugno 2019, 18:47

L'allarme di Lunardon e Rossetti: "Manodopera ligure e genovese resta fuori dai cantieri del Morandi"

I consiglieri regionali del partito Democratico fanno appello alla struttura commissariale: "Bisogna dare seguito al protocollo d'intesa firmato dalla società PerGenova e dai sindacati"

L'allarme di Lunardon e Rossetti: "Manodopera ligure e genovese resta fuori dai cantieri del Morandi"


"Non c’è occupazione locale nei cantieri del Morandi. Condividiamo il grido d’allarme lanciato Cgil, Cisl e Uil", si legge in apertura di un comunicato stampa con cui i consiglieri regionali del partito Democratico Pippo Rossetti e Giovanni Lunardon chiedono alla struttura commissariale di intervenire sul punto per far rispettare gli accordi presi.

"Il 13 marzo scorso la società PerGenova ha firmato un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali, in cui si garantisce una ricaduta locale per i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte autostradale, vista anche la forte crisi che in questi anni ha colpito il settore dell’edilizia a Genova e la Liguria. Ma ad oggi siamo ancora a zero. Quel protocollo non è mai stato applicato", scrivono ancora Lunardon e Rossetti.

"È francamente incredibile che fino a questo momento non sia stata ingaggiata manodopera ligure. Ancora una volta l’apparenza (il protocollo d’ìntenti) prevale sulla concretezza (i risultati effettivi). Nelle prossime ore incalzeremo l’amministrazione regionale con due iniziative: un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendole di intervenire con la Struttura Commissariale affinché il protocollo d’intesa del 13 marzo sia reso operativo e la richiesta di audizione in Commissione attività produttive dei sindacati degli edilizi per fare il punto della situazione", concludono gli esponenti del partito Democratico.

Redazione

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