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Sanità | 20 giugno 2019, 09:29

Pronto soccorso: rivoluzione nei triage e arrivo del "bed manager"

Al posto dei colori subentrano i numeri per indicare la gravità del paziente. Letti gestiti dalla figura del "bed manager"

Pronto soccorso: rivoluzione nei triage e arrivo del "bed manager"

Basta codici colorati in ospedale; al bianco, azzurro, verde, giallo e rosso subentrano i numeri, da 1 a 5, per indicare la gravità dei pazienti in pronto soccorso.

A stabilirlo sono le "Nuove linee d'indirizzo nazionali su Triage Intraospedaliero" trasmesse alle Regioni.

Una piccola rivoluzione, quindi, in Pronto Soccorso, con un sistema a 5 codici numerici: "La nuova codifica – sottolinea il Ministero - consente di focalizzare l'attenzione sulle condizioni cliniche che rientrano nell'ambito dell'urgenza differibile, individuando l'ambito delle patologie da definire come urgenza minore”.

Al numero 1 corrisponde l'EMERGENZA

Al numero 2 corrisponde l'URGENZA 

Al numero 3 corrisponde l'URGENZA DIFFERIBILE

Al numero 4 corrisponde l'URGENZA MINORE

Al numero 5 corrisponde la NON URGENZA

Per una corretta gestione del percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti che accedono al Pronto Soccorso si raccomanda un tempo ottimale di 6 ore e comunque non superiore alle 8 ore dall'arrivo, anche nel caso di presentazioni cliniche complesse.

Inoltre viene introdotta la figura del "Bed manager" per la gestione migliore e più rapida dei posti letto. In particolare tra i suoi compiti ci saranno:

- verifica in tempo reale della disponibilità dei posti letto; o indicazione dei tempi di ricovero attraverso un sistema di relazione continuo con le UUOO, supportato da un cruscotto per il monitoraggio;
verifica della programmazione delle dimissioni e della continuità delle stesse nell'arco di tutta la settimana; organizzazione di un sistema di dimissioni verso altri setting assistenziali (Post acuzie, Riabilitazione, Ospedali di Comunità, Case della Salute, ecc.);
- di concerto con la Direzione Sanitaria, procede al monitoraggio della durata della degenza dei pazienti. Sviluppare un sistema di presa in carico precoce delle "dimissioni difficili" sin dal momento del ricovero;
- monitorare i percorsi dei pazienti considerati "frequent use/ anziani fragili e socialmente difficili.

Redazione

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