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Eventi | 22 giugno 2019, 15:20

Pegli, vent’anni di attività per il glorioso Cup

Il Centro Universitario del Ponente è partito nel 1999 con cinquanta soci e oggi ne può contare millequattrocento. Angela Delfino, responsabile della Cultura: “Nell’ultimo anno accademico, appena concluso, sono stati attivati 190 corsi da parte di oltre 140 docenti qualificati, in quasi una ventina di sedi”

Pegli, vent’anni di attività per il glorioso Cup

Vent’anni e non sentirli. Anzi, l’entusiasmo è quello del primo giorno. La giovinezza è piena, i progetti sono tantissimi e la voglia di fare inarrestabile. Il Cup - Centro Universitario del Ponente, una delle istituzioni più prestigiose, attive e numerose di tutta la zona ovest della città, con il suo quartier generale a Pegli, ha festeggiato nei giorni scorsi i due decenni di attività, con una bella mostra negli spazi del Museo Navale di Villa Doria e tutta una serie di riuscite e molto seguite iniziative collaterali.

Dici Cup, tra Sestri e Voltri, e questo è sinonimo di cultura, di corsi e laboratori, di visite guidate e gite, di una costante attività divulgativa e formativa, di un passatempo pieno e splendido per tutti. All’insegna di quello che, da sempre, la presidente Maria Ricci, persona di antichi valori ma con una visione assolutamente moderna, definisce il “volontariato del fare”.

Angela Delfino, responsabile della Cultura per il Cup, ha scritto una serie di riflessioni che ha voluto condividere con ‘La Voce di Genova’, il portale che più di tutti segue da vicino le vicende e le cronache del Ponente cittadino.

“Chi, vent’anni fa, avrebbe immaginato - si domanda - che l’idea di un gruppo di cinquanta cittadini pronti a impegnarsi per un progetto rivolto al territorio del Ponente avrebbe avuto un esito e un successo così dirompenti? Ebbene sì: il 15 febbraio 1999 ‘nasceva’ il Cup, Centro Universitario del Ponente, destinato a essere un punto di riferimento per tantissimi abitanti ai quali in questi anni ha proposto davvero molto. Quei cinquanta soci sono via via aumentati, mossi da quel ‘volontariato del fare’, e hanno saputo dare un contributo davvero efficace, concreto, costruttivo alle esigenze, ai desideri, alle richieste culturali e sociali del territorio”.

Lo sviluppo incredibile di quella prima idea è dimostrato da alcuni dati. Angela Delfino li illustra: “Il numero sempre crescente dei soci, arrivati a sfiorare quest’anno i millequattrocento, sempre attivi, partecipi e pronti all’impegno sia nei corsi che nelle altre attività, è la vera dimostrazione del successo dell’associazione. In questi vent’anni sono stati organizzati e seguiti centinaia di corsi di tipo culturale, sono state frequentate decine e decine di laboratori, sono state proposte iniziative svariate e dal grande successo. Nell’ultimo anno accademico, appena concluso, sono stati attivati 190 corsi da parte di oltre 140 docenti qualificati in quasi una ventina di sedi da Sestri Ponente a Voltri. Al Museo Navale di Pegli si sono susseguiti settimanalmente convegni, conferenze, seminari e non sono mancate mostre, concerti, proiezioni, concorsi letterari, presentazioni di libri”.

Non a caso è stato citato il Museo Navale di Pegli: in base a una convenzione con il Mu.MA e il Comune di Genova, il Cup rende possibile l’apertura del Museo nei giorni di sabato e domenica: “Grazie al prezioso intervento dei volontari del Cup, si può dire con orgoglio che il Museo Navale, e in particolare lo splendido Salone degli Argonauti, sono diventati una vera e propria ‘piazza culturale del Ponente’ aperta a iniziative non solo del Cup, ma anche di tutte quelle associazioni del territorio che operano con straordinaria vivacità e con le quali il Cup collabora intensamente. Ma il Cup collabora anche con le scuole, le biblioteche, i musei, i teatri, il Festival della Scienza. È attento alle problematiche del territorio e per questo si è fatto carico nel passato del restauro della pala d’altare del Paggi in Cappella Doria, segno tangibile dell’attenzione verso l’arte e l’ambiente culturale”.

Per ricordare tutto questo, per celebrare degnamente i vent’anni, la settimana dal 3 al 9 giugno 2019 è stata densa di eventi: una performance dei frequentatori del corso di teatro, tre concerti, uno dei quali dell’ormai ben noto CantaCup, una mostra dei lavori realizzati dai soci nei vari laboratori e di quanto portato avanti dalle varie commissioni, da quella della cultura a quella dei viaggi e a quella delle escursioni.

“Le iniziative - osserva Angela Delfino - hanno visto un’altissima partecipazione, con piena soddisfazione dei visitatori, in particolari dei bimbi, ai quali sono stati dedicati giochi e divertimenti nel Parco di Villa Doria. Che dire ancora? Tanto si potrà e si farà, da parte della presidenza, del direttivo e dei collaboratori, che hanno come guida alcuni tra gli importanti obiettivi dello Statuto: promuovere aggregazione e appartenenza al proprio territorio, organizzare eventi e iniziative, sviluppare e stimolare la crescita culturale, incrementare le possibilità di incontro tra le diverse generazioni. Sono mete che richiedono impegno, disponibilità e soprattutto grande passione, tutto quello che ha animato in questi venti anni un’associazione che con orgoglio si può definire un vanto del Ponente genovese”.

Lunga vita al Cup, mirabile motore culturale della nostra città.

Alberto Bruzzone

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