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Sanità | 29 giugno 2019, 08:00

Educazione alla salute... sotto l'ombrellone! A cura di Simona Oberto

Si parla poco di salute, perché siamo troppo concentrati sulla malattia e su i suoi sintomi.

Educazione alla salute... sotto l'ombrellone! A cura di Simona Oberto

Estate!! Sole, mare, relax, svago…finalmente un po’ di pausa dal caos delle città o dalla monotonia di un lavoro ripetitivo e per nulla gratificante! Estate!! Viaggi, crociere, cene a lume di candela sulle terrazze di ristorantini con vista sui vigneti. Estate!! Lunghe camminate in mezzo alla natura, escursioni in località rinomate. Nottate in bianco, in rosa, in giallo…e più ne ha più ne metta! Ecco, io oggi mi rivolgo proprio a voi, vacanzieri, voi che, per qualche ora, giorno o settimana, avete potuto staccare la spina dalla frenesia della vostra vita e che vi state godendo le meritate vacanze estive!

A voi mi rivolgo, perché sono sicura che troverete un po’ di tempo per riflettere sul mio articolo che ho volutamente intitolato “Educazione alla salute”! Pensateci! Fin da piccoli ci viene insegnato di tutto! Impariamo a leggere, scrivere, a fare di conto. Ci vengono insegnate la letteratura, la geografia, le scienze, la storia e la filosofia, fino a quelle conoscenze specifiche che un giorno diventeranno le basi fondamentali della nostra cultura. Un grande bagaglio che ci permetterà, nella maggior parte dei casi, di scegliere la nostra vita professionale, nonché di inserirci nella società e di crearci un nostro nucleo familiare, impostando un nostro “stile di vita”. Ma a mio parere manca un’ importante “percorso di formazione”: l’Educazione alla salute! Infatti a nessuno di noi viene insegnato come prenderci cura di noi stessi, e cosa permette al nostro organismo di vivere al massimo delle sue prestazioni fisiche, organiche, metaboliche.

Si parla poco di salute, perché siamo troppo concentrati sulla malattia e su i suoi sintomi. Ci insegnano come spegnerli, come metterli a tacere ma nessuno ci parla delle cause e del perché i nostri organismi si stanno ammalando! Io da tempo ho scelto la salute e sono convinta che gli strumenti per raggiungerla e mantenerla, esistono. La strada giusta da intraprendere è quella della conoscenza e della consapevolezza, che nel tempo ci permetteranno di fare sempre di più “scelte di salute” per noi e per i nostri figli. Allora, qual’è la giusta alimentazione, qual’è il giusto approccio che dobbiamo avere con l’attività fisica, quanto effettivamente lo stress può influenzare il nostro equilibrio psicofisico, come possiamo proteggerci dagli inquinanti che sempre più spesso vengono introdotti nel nostro cibo, nella nostra acqua e nell’aria che respiriamo? Tutte domande molto spesso senza risposta.

Perché, pur essendo molta l’informazione, non sempre è veritiera e libera dagli interessi economici. Purtroppo la verità è, che siamo sommersi da un marasma di informazioni che cambiano da un giorno all’altro e che ci lasciano in balia della profonda confusione e sconcerto. Ma allora come possiamo imparare a gestire la nostra salute? La prima cosa da fare è trasformare la “salute” da un concetto astratto a qualcosa di reale, oggettivo e soprattutto possibile, perché da millenni, interi popoli con diverse culture e in diverse epoche storiche hanno lottato per riuscire e conquistarla e mantenerla. Pensate all’antica Grecia. In quell’epoca esisteva una attenzione particolare nei confronti di tutto ciò che poteva garantire salute e benessere.

Prendersi cura di sè era un precetto fondamentale, che veniva insegnato fin dalla giovanissima età e che permetteva di crescere con una condotta personale buona ed equilibrata. La salute era uno stile di vita! Il cibo, l’aria e l’acqua erano preservati perché elementi della Natura, indispensabili per la salute psicofisica. Ma sapete quale era la differenza sostanziale? Il fatto che ci si preoccupava di portare nutrimento non solo al corpo ma anche alla mente, sposando il concetto di equilibrio psicofisico! La persona era considerata un individuo unico, completo, in grado di migliorarsi e crescere nella consapevolezza. Oggi giorno è ancora così? Direi proprio di no. C’è poca consapevolezza di ciò che effettivamente fa bene o al contrario ci danneggia. Siamo passati da una visione olistica della salute, come uno stato da mantenere attraverso una vita sana ed equilibrata, a quella limitante che ci fa vedere la salute come una “forzata rimozione della malattia”, troppo concentrati sull’organo malato piuttosto che sulla persona. Vi rendete conto che nel mondo industrializzato ci sono circa un miliardo di perone in sovrappeso e trecento milioni di esse sono obese? E che in tutta un’altra parte del mondo, un numero pressochè identico di individui soffre quotidianamente la fame, fino a morirne!? In entrambi i casi possiamo parlare di “malnutrizione”, da una parte per gli eccessi e dall’altra per le carenze. Viviamo in un mondo di paradossi! In un mondo dove c’è qualcosa di veramente sbagliato nella gestione globale della produzione e della distribuzione del cibo! Il cibo non è più quella importante “fonte di vita” che è stato per millenni ma è diventato un prodotto industriale dietro il quale si nascondono logiche del profitto.

Dobbiamo liberarci dagli eccessi in cui il consumismo ci sta trascinando e diventare dei consumatori più liberi, meno esposti ai trucchi e alle pressioni del mercato, imparando a fare scelte di salute per noi e per chi verrà dopo di noi. Allora non sottovalutate quello che la Nutrigenomica sta urlando ad alta voce: “Quando il cibo non è sano, contiene informazioni DISORDINATE che con il tempo danno il via a un progressivo ed inevitabile processo di disequilibrio molecolare, alla base di tutte le patologie cronico degenerative! Il cibo MODULA il DNA, cioè attiva o inibisce alcuni GENI, influenzando la capacità del nostro organismo di AUTORIPARARSI e PROTEGGERSI.

La restrizione delle calorie vuote e il contemporaneo aumento di nutrienti, hanno degli effetti incredibili sull'espressione genica: cioè i geni si potenziano se ben nutriti e si esauriscono se malnutriti.” Allora da oggi, proprio perché siete in vacanza, trovate il tempo di dedicarvi alla conoscenza, ricercate la giusta ed indipendente informazione, quella libera dai meccanismi del businness che tutto divora. Gli STRUMENTI DI SALUTE ci sono e sono molto più numerosi di quello che potete pensare! Uno di questi è proprio la Nutrigenomica. Buona estate!

Simona Oberto cura il sito web www.cibocuranaturale.com e la pagina facebook "Il tuo coach alimentare".

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