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Cronaca | 08 luglio 2019, 19:19

Pegli, sui lavori ai sovrappassi ancora un silenzio totale

Ferrovie non comunica il cronoprogramma. E intanto scoppia la rivolta contro i cassonetti: sono a fianco a Villa Pallavicini e hanno causato l’eliminazione delle panchine

Pegli, sui lavori ai sovrappassi ancora un silenzio totale

Sul rifacimento dei sovrappassi ferroviari di Pegli non c’è ancora nessuna certezza. Il cronoprogramma da parte di Ferrovie non è stato ufficializzato, la data d’inizio lavori è sconosciuta, così come non si sa quando, e come, i binari saranno chiusi al transito dei treni. E, ovviamente, per quanto.

La situazione permane in questo stato da mesi e inizia a creare non pochi problemi. Anche perché, a cantiere non ancora aperto, i disagi sono comunque iniziati. I principali riguardano lo spostamento del capolinea dei bus 93 e 189, che raggiungono le zone collinari della delegazione, ma anche la ricollocazione dei cassonetti dell’immondizia che hanno portato, nei giorni scorsi, all’eliminazione di due panchine in piazza Ponchielli. Mugugni tanti, insomma. Certezze poche. Anzi, zero.

Oggi pomeriggio di tutti questi argomenti si è parlato in sede ufficiale, nell’ambito della Commissione Municipale del VII Ponente, svoltasi presso la sede di via Pallavicini a Pegli. Per il Comune, ha partecipato il vice sindaco e assessore alla Mobilità, Stefano Balleari. Presente anche un tecnico di Amt, per affrontare la questione delle linee collinari. Assente invece l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella. Quest’ultimo ha sempre dichiarato che avrebbe incontrato la popolazione solo con notizie ufficiali. Purtroppo, le notizie ufficiali non ci sono. Le voci si continuano a rincorrere e i pegliesi sono disorientati, oltre che un po’ interdetti.

A riassumere l’esito dell’incontro è Silvia Brocato, assessore municipale in quota Partito Democratico, come il presidente del VII Ponente Claudio Chiarotti. “Su Amt - afferma Brocato - il vice sindaco Balleari si è mostrato disponibile. Gli è stata spiegata la situazione e ci si è presi l’impegno a riaggiornare la Commissione, già la settimana prossima. Le principali lamentele da parte della cittadinanza riguardano il fatto che il 189 non passa più dal lungomare, ma, partendo dal capolinea di via Pavia, imbocca subito piazza Bonavino e via Ricasoli. Per molti anziani che vivono al Quartiere Giardino, e che sono costretti a ‘scendere’ in centro perché sulle colline non esistono negozi, le modifiche al percorso del 189 da molti mesi rappresentano un problema”.

Balleari e il tecnico di Amt si sono presi qualche giorno di tempo per studiare la situazione ed, eventualmente, apportare qualche correttivo. “Nulla di fatto invece - prosegue Silvia Brocato - sui lavori dei ponti. Sappiamo solo che Ferrovie si occuperà di quello di via Martiri, che andrà cambiato per intero, mentre il Comune ristrutturerà quello di via de Nicolay. Inizio lavori? Non dovrebbe essere più ad agosto. Ora si comincia a parlare di ottobre, ma anche qui non c’è nulla di ufficiale. Pare anche che vi sia una questione legata alla Soprintendenza. Ma se l’assessore competente non si presenta in Commissione, è difficile capire come stanno le cose”.

Alla prossima riunione, è stato proposto d’invitare pure l’assessore comunale all’Ambiente, Matteo Campora. Questo perché un altro tema assai ‘caldo’ è la nuova collocazione dei cassonetti della raccolta differenziata. Prima delle limitazioni al ponte di via Martiri, ve n’erano una serie accanto alla farmacia e un’altra di fronte alla banca. “Ma quelli della farmacia sono stati tolti, e tutti sono stati raggruppati davanti alla banca. Le persone si sono lamentate - ricorda Brocato - e Amiu ha chiesto al Municipio di suggerire una soluzione. Senza nessun tipo di parere vincolante, in quanto non è previsto. Ebbene, poi ci siamo trovati due panchine smontate in piazza Ponchielli e, al loro posto, i cassonetti della spazzatura, proprio accanto a Villa Pallavicini, che è un parco molto visitato e non meriterebbe questo biglietto da visita”.

Secondo Brocato, “questa collocazione è sbagliata, perché lì due panchine erano preziose e perché Villa Pallavicini, uno dei gioielli della città a livello nazionale, è allo stato attuale circondata da bidoni della spazzatura. Per questo, chiediamo ad Amiu di rivedere la decisione, e lo faremo già in occasione della Commissione della prossima settimana”.

Al netto degli spostamenti, resta da fare una considerazione: che lo spazio è quel che è, e finché non saranno completati questi benedetti lavori ai sovrappassi ferroviari, non si potrà mai parlare di normalità. Come mai il cronoprogramma da parte di Ferrovie non arriva? Perché la vicenda non viene gestita meglio sul piano della comunicazione? Forse un pizzico di informazioni in più non sarebbe male. Perché basterebbero anche a far comprendere l’entità del disagio. Che, a quanto pare, ha già ampiamente superato la soglia della sopportazione.

Alberto Bruzzone

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