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Cronaca | 09 luglio 2019, 14:56

Pegli, caso bidoni e panchine rimosse: il Comune studia dei correttivi

L’assessore Matteo Campora: “Stiamo preparando una schermatura di questa isola ecologica. Inoltre, valuteremo se è possibile individuare un’area privata per allestire un ecopunto”. Fontana e Avvenente: “Occorre ripristinare al più presto la possibilità di sedersi”

Pegli, caso bidoni e panchine rimosse: il Comune studia dei correttivi

Sul caso delle panchine rimosse in piazza della stazione a Pegli, e sui bidoni della spazzatura collocati al loro posto, il Comune di Genova si dichiara disposto a intervenire, per apportare dei correttivi. La volontà da parte della giunta Bucci è emersa oggi pomeriggio, in occasione della seduta del Consiglio Comunale.

L’assessore comunale all’Ambiente, Matteo Campora, e il suo collega con delega ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, hanno risposto alle due interrogazioni a risposta immediata sul tema (ex articolo 54), presentate rispettivamente da Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Sala Rossa, e da Mauro Avvenente, consigliere comunale del Partito Democratico, nonché ex presidente del Municipio VII Ponente nella precedente legislatura.

Secondo Fontana, “il Ponente è in subbuglio, per via dello spostamento di questi bidoni dell’Amiu, perché dov’erano prima rappresentavano un problema, sotto alle finestre delle abitazioni. Però sono state rimosse due panchine, che venivano utilizzate specialmente dagli anziani in attesa della partenza degli autobus. Vorrei capire se il Municipio è entrato in questa decisione, e come. Spero che si trovi una soluzione”.

Avvenente ha aggiunto: “È vero che la posizione precedente dei cassonetti era infelice, ma la scelta di spostarli sul lato di Villa Pallavicini ha aperto due problemi: la perdita delle panchine e il fatto che su questo marciapiede transitino i turisti che dalla stazione ferroviaria sono diretti alla Villa. E non è proprio un bel biglietto da visita per Pegli, arrivare e trovarsi di fronte a questo ‘spettacolo’. Le panchine, peraltro, sono molto preziose in quel punto. Io chiedo che vengano ricollocate al più presto e, nel frattempo, invito l’amministrazione a verificare se vi siano dei fondi privati, in zona, per collocare momentaneamente i bidoni, come è stato fatto in diverse parti del centro storico”.

L’assessore Campora ha illustrato la situazione: “In città ci sono circa trentamila cassonetti. Nel caso di Pegli, Amiu ha ricevuto parecchie segnalazioni ed esposti, in merito a quelli collocati di fronte alla banca e proprio sotto a residenze private. Per questo, è stato deciso di spostarli. Lo scorso aprile, è stato chiesto un parere al Municipio VII Ponente, ma la Giunta Municipale ha risposto di voler lasciare ogni decisione ad Amiu, e non è stato quindi espresso alcun parere. Sul lato di Villa Pallavicini, ora, c’è un numero molto ampio di cassonetti perché oltre a quelli che erano sul lato sud della piazza, sono stati messi anche quelli che stavano all’inizio di via Martiri della Libertà. Sono d’accordo sul fatto che questa piazza abbia un valore, infatti provvederemo a una schermatura di questa isola ecologica attraverso dei pannelli, che possano migliorare l’estetica della piazza anche dal punto di vista artistico. Inoltre, prenderemo in esame l’indicazione di cercare delle aree private da utilizzare momentaneamente, creando un ecopunto. Faremo ogni sforzo per migliorare la situazione, non c’è nulla di irreparabile”.

Quanto alle panchine, qui ha parlato Fanghella: “Ho fatto una verifica con Aster e loro non sono intervenuti. Io non sapevo nulla di questa decisione, non sono stato coinvolto in questa procedura. Le panchine sono state rimosse dalla struttura tecnica del Municipio”.

Ora però, al di là di chi ha fatto cosa, l’importante sarebbe che le panchine ricomparissero. Chiaro che poi tutta la zona dovrà essere risistemata definitivamente, ma per questo occorrerà attendere che partano (e quindi anche finiscano) i lavori per la sostituzione del sovrappasso ferroviario di via Martiri. Sarà quello il fronte principale, nei prossimi mesi. Ma gli effetti collaterali si sono già fatti ampiamente sentire.

Alberto Bruzzone

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