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Cronaca | 15 luglio 2019, 11:51

Ca’ Nuova, sistema di telecamere installato nell’Area Pianacci

La novità annunciata dal consigliere comunale Fabio Ariotti, dopo un sopralluogo con l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino. Il circolo è il vero punto di riferimento del quartiere e il motore aggregativo e sociale

Ca’ Nuova, sistema di telecamere installato nell’Area Pianacci

Ogni volta che nel quartiere di Ca’ Nuova, conosciuto più popolarmente come Cep, arriva qualche elemento migliorativo, la novità viene sempre accolta con grandissima approvazione. In una zona dove la lotta contro il degrado e in favore di una vivibilità più ampia e piena sono praticamente quotidiane, ci sono dei ‘motori’ aggregativi e sociali che non possono non essere tutelati.

Così il parco mezzi della Misericordia Ponente Soccorso Onlus si è arricchito di due nuove ambulanze e di una nuova sede; così il Circolo Pianacci, storico punto di ritrovo su queste colline dove vivono quasi diecimila anime, di recente è stato messo maggiormente al riparo, dal punto di vista della sicurezza.

L’annuncio lo ha dato il consigliere comunale e presidente della Commissione Welfare di Palazzo Tursi, Fabio Ariotti, un ragazzo molto giovane, politico appassionato e molto stimato da queste parti, dove ha scelto di continuare a vivere, rappresentando un importante punto di riferimento per il territorio.

La scorsa settimana, Ariotti ha effettuato un sopralluogo alla Pianacci in compagnia dell’assessore comunale con delega alla Sicurezza, e suo collega nel Carroccio, Stefano Garassino. Per la Pianacci, erano presenti il presidente onorario Carlo Besana e l’attuale presidente Franco Farfarini.

“È stato visionato - afferma Ariotti - il nuovo sistema di videosorveglianza, che comprende diciassette telecamere di ultima generazione. Il progetto è stato finanziato dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Genova. Ringrazio l’assessore alla sicurezza Garassino per aver sposato questo importante passo in avanti, e ringrazio molto anche Carlo Besana, che da anni si occupa di gestire tutto questo”.

Ariotti ribadisce un concetto molto chiaro da queste parti, ma che è giusto ricordare perché non lo è mai abbastanza: “L’area Pianacci è un punto di ritrovo fondamentale per il nostro quartiere: dispone di un bar, giochi per bambini, aree di svago, campi sportivi di ogni tipo e dobbiamo cercare di preservarla il più possibile. Fondamentale la presenza e l’aiuto delle istituzioni, soprattutto in un quartiere che presenta delle difficoltà particolari, ed è nostro dovere cercare di affrontare e risolvere questi problemi, e salvaguardare una bellissima area dove ci sono stati purtroppo anche episodi spiacevoli. Il nuovo sistema di telecamere sarà importante per limitare gli atti vandalici e farà da deterrente per aumentare la sicurezza nell’area”.

Il consigliere della Lega fa riferimento, in particolare, a qualche episodio d’intemperanza eccessiva successo lo scorso anno, e che portò alla decisione, molto sofferta, di chiudere l’area per quindici giorni di fila, in piena stagione estiva. Molti compresero la scelta, qualcuno contestò: di certo tutti si resero conto di quale vuoto ci sarebbe, senza l’Area Pianacci sulle colline del Cep, uno spazio di circa novemila metri quadrati che comprende moltissime comodità dal punto di vista sportivo, oltre a un vasto piazzale utilizzato normalmente per i grandi eventi. Le telecamere faranno senz’altro da deterrente, anche rispetto ad alcuni episodi di furto.

Non ne è mancato, nei giorni scorsi al Cep, uno purtroppo abbastanza clamoroso: mentre don Giorgio Rusca celebrava la Santa Messa nella sua parrocchia, Maria Madre del Buon Consiglio di via Cravasco, i ladri sono entrati nella segreteria, portandosi via le offerte dei fedeli, circa mille e cinquecento euro.

“È successo mentre celebravo la Messa delle 17 - ha raccontato il sacerdote, confermando l’accaduto - Mi dispiace molto perché abbiamo faticato tanto a racimolare quei soldi, che ci sarebbero serviti per aiutare e pagare le bollette ai bisognosi e agevolare le iniziative della chiesa per i ragazzi del quartiere”.

Un episodio che don Giorgio definisce “isolato”, ma che dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare, in termini di promozione e di tutela della legalità. Presidi come il Pianacci sono, in questo senso, un porto ancora sicuro, ma pur sempre con un lavoro infinito da fare.

Intanto, sempre in materia di telecamere e di sicurezza, su tutto il territorio cittadino, Garassino ha annunciato che “entro la fine dell’anno, arriveranno i fondi ministeriali per installare 101 telecamere che garantiscano maggiore sicurezza in quattro quartieri individuati come ‘critici’ dallo stesso Ministero degli Interno: Foce, Albaro, Sampierdarena e San Teodoro”. Garassino ha risposto così all’interpellanza presentata da Federico Bertorello della Lega.

“Recentemente, si sono verificati episodi di violenza e rapina nel quartiere di Albaro - ha ricordato Bertorello - In particolare a un residente è stato rubato l’orologio dopo essersi visto puntare una pistola alla tempia da due persone che, poi, sono scappate a bordo di uno scooter. E ancora, una signora è stata accerchiata da quattro persone mentre passeggiava per le vie del quartiere, le quali le hanno rubato, anche in questo caso, l’orologio, per poi scappare a bordo di una vettura di grossa cilindrata. Entrambi gli episodi, sono avvenuti in pieno giorno e, in un caso, davanti a Valletta Cambiaso, luogo frequentato da bambini e mamme, ed è stata propria una mamma a dare l’allarme. Poiché il quartiere di Albaro d’estate ha il triste primato dei furti in appartamento, chiediamo al Sindaco e alla Giunta l’installazione di telecamere nelle zone più sensibili, di implementare l’organico del distretto della Polizia Locale e di istituire una task force con le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale”.

Alberto Bruzzone

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