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Politica | 23 luglio 2019, 14:47

Legge sui disturbi alimentari, Salvatore: "Approvata la nostra proposta"

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Liguria: "Una legge a lungo attesa, a tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, per aiutare le famiglie ad affrontare il dramma di anoressia e bulimia"

Legge sui disturbi alimentari, Salvatore: "Approvata la nostra proposta"

"È stata una battaglia di civiltà, a fianco di pazienti e famiglie: finalmente, ce l’abbiamo fatta! - dichiara la capogruppo regionale Alice Salvatore -. Come M5S non abbiamo mai abbassato la guardia e ora finalmente Regione Liguria affronta di petto la spinosa questione sui disturbi alimentari. È stato un percorso che ci ha portato a un grande risultato. Abbiamo convocato in commissione le associazioni, che con le loro testimonianze hanno sensibilizzato tutti i commissari. Nell’iter non è mai mancato il dialogo con le associazioni del territorio anche successivamente, e le ringraziamo vivamente per aver cercato un contatto prima, e per il supporto e il confronto dopo".

"È senza dubbio una battaglia che porteremo nel cuore - continua Salvatore -: sono circa 3 milioni i pazienti in Italia, di cui tantissimi in Liguria, a soffrire di disturbi alimentari. Grazie a questa legge adesso anche i più piccoli rientrano nelle cure assistenziali e ambulatoriali, l’infanzia è il momento più delicato ed anche il più efficace per intervenire con buoni risultati. L’aspetto che più ci stava a cuore era l’introduzione di una disposizione ad hoc per tutelare i piccoli pazienti con un potenziamento della struttura ambulatoriale esistente, con un’equipe specialistica multidisciplinare, e promuovendo formazione presso tutti gli operatori sociosanitari in materia di disturbi alimentari: diffondere la cultura della prevenzione e intercettare subito il problema è essenziale. Ora, la sfida si sposta nei reparti: auguriamo un grande in bocca al lupo ai professionisti e alle associazioni. Su questi temi, in noi troveranno sempre dei validi alleati per aiutare non solo i bambini e i ragazzi fino ai 14 anni, ma in caso di necessità anche gli adolescenti fino ai 18 anni".

Redazione

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