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Politica | 23 luglio 2019, 17:04

Lunardon e Rossetti sulla Consulta per l'immigrazione: "La maggioranza continua a non convocarla, non applicando la legge"

I consiglieri regionali del Partito Democratico: "Bocciato un ordine del giorno del Pd, per il centrodestra si tratta di una questione ideologica"

Lunardon e Rossetti sulla Consulta per l'immigrazione: "La maggioranza continua a non convocarla, non applicando la legge"

I consiglieri regionali del Partito Democratico Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti attaccano la maggioranza di centrodestra sul tema della Consulta per l'Immigrazione.

"Per il centrodestra, paladino a parole della legalità, alcune leggi si applicano e altre no - si legge nella nota stampa del Pd -. È il caso della norma che prevede la convocazione della Consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati: uno strumento importante di studio, programmazione e approfondimento di un fenomeno epocale come, appunto quello dell'immigrazione, che mette insieme molti soggetti che lavorano sul territorio proprio su questi temi".

"Ma quando si parla di immigrazione questa maggioranza preferisce portare avanti una battaglia di ideologica per raccogliere consenso. E così oggi in Consiglio è stato approvato solo il programma di interventi in materia di emigrazione, mentre il centrodestra ha bocciato l’ordine del giorno del Pd che chiedeva la convocazione della Consulta sull'immigrazione - aggiungono i consiglieri del Partito Democratico -. Noi, a differenza della maggioranza, crediamo non solo che sia prezioso valorizzare il ruolo svolto dalle comunità italiane all'estero (e cioè gli emigranti) ma anche la presenza delle comunità che fanno riferimento a cittadini stranieri sul nostro territorio (gli immigrati). Senza contare che la Consulta, come ribadito più volte, è stata introdotta grazie alle legge regionale 7 del febbraio 2007 e quindi è un organo che va convocato per legge. L’ultima volta è stata nominata nel 2012, con la legislatura precedente. In Liguria ci sono 140 mila residenti stranieri, pari al 10% della popolazione. Nonostante l'appello lanciato nelle corse settimane da sindacati, associazioni e Partito Democratico questa legge regionale continua a essere ignorata".

Redazione

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