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Cronaca | 10 agosto 2019, 09:37

Contraffazione, maxi operazione smaschera le basi operative nel centro storico: 85mila sequestri

Trovate anche le matrici per la falsificazione delle targhette in metallo (FOTO GALLERY)

Contraffazione, maxi operazione smaschera le basi operative nel centro storico: 85mila sequestri

Sono ottantacinquemila i pezzi contraffatti che nelle scorse ore sono stati sequestrati - all'interno di sette appartamenti e un magazzino del centro storico cittadino - dai 35 agenti durante la maxi operazione contro il business illegale, coordinata dal Reparto Giudiziari della polizia locale di Genova. 

L’attività di indagine del reparto investigativo del Corpo ha avuto inizio nel giugno scorso, quando, a seguito di una perquisizione in un immobile del centro storico dove  faceva base un venditore abusivo di prodotti contraffatti pizzicato dagli agenti nella zona della stazione Principe, erano stati sequestrati 12 mila pezzi.

Ieri mattina è partita la seconda fase dell’operazione a cui hanno dato vita ventiquattro uomini della Giudiziaria con l’ausilio di nove colleghi del reparto Sicurezza Urbana e due del reparto Pronto Intervento. Tutti i locali (meno uno, situato a Sampierdarena) sono nel centro storico, quasi tutti sono affittati con regolare contratto. In quattro degli immobili perquisiti sono state trovate ingenti quantità di prodotti contraffatti pronti alla vendita,  altri in attesa di contraffazione, targhette e marchi da apporre su borse, maglie e accessori di pelletteria e  persino due matrici in grado di stampare su metallo le targhette, una con il marchio Gucci e l'altra il marchio Liu Jo. Inoltre sono stati trovati sacchetti griffati in cui introdurre la merce venduta e, come già a nel giugno scorso, certificati di garanzia delle rispettive case produttrici, anch’essi contraffatti.

Oltre ai primi tre indagati nell’ambito dell’inchiesta, la polizia locale è riuscita a risalire a un quarto soggetto, più volte segnalato all’autorità giudiziaria per reati analoghe colpito dalla misura cautelare personale del divieto di dimora nell’Area Metropolitana di Genova. Durante l'esecuzione dell'attività delegata sono state identificate venticinque persone. Di queste sei sono state accompagnate presso la locale Questura. Nei confronti di due di loro è stato emesso provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato, mentre per altre due si è proceduto ad inoltrare segnalazione all’autorità giudiziaria per la violazione del testo unico sull’immigrazione.

“Continua l’ottimo lavoro del Corpo della Polizia Locale per disarticolare la contraffazione e l’illegalità a  Genova - commenta l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino - Importantissimo sottolineare  che il metodo di affrontare il problema è radicalmente cambiato. Dalla semplice repressione della vendita abusiva sul posto, il Corpo è passato ad articolate indagini che puntano a individuare e sgominare le organizzazioni che agiscono nell’ambito della contraffazione e dell’abusivismo nell’intera città. Voglio complimentarmi con il reparto Giudiziaria e con tutti i reparti coinvolti nell’operazione, ricordando anche l’operazione delle scorse ore del reparto Sicurezza Urbana che, oltre a intervenire nella zona del Galeone su cui è puntata l’attenzione dell’Amministrazione e del Comando, è risalita all’appartamento  dove il venditore abusivo teneva altri pezzi contraffatti trovando anche due minori incustoditi”.

“La Polizia Locale - commenta l’assessore al Commercio Paola Bordilli - sta attuando una serie di azioni programmate e studiate appositamente per combattere non solo temporaneamente il fenomeno dell’abusivismo, ma colpire alla base i fenomeni di illegalità. È un lavoro importante quello fatto dalla nostra polizia locale di cui sono orgogliosa, che portiamo avanti con profonda convinzione”.

Comunicato stampa

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