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Cronaca | 11 agosto 2019, 08:45

Alga tossica in Liguria, che cos'è la Ostreopsis ovata e i pericoli per l'uomo

Un esemplare tipico dei mari tropicali ma che già da diversi anni popola le coste italiane. Si trova anche in Liguria e può provocare sintomi influenzali o irritazioni

Alga tossica in Liguria, che cos'è la Ostreopsis ovata e i pericoli per l'uomo

Si chiama Ostreopsis ovata, ma è generalmente conosciuta come alga tossica. Tipica dei mari tropicali, questa specie marina è arrivata a popolare anche le acque del Mediterraneo causando diversi disagi ai bagnanti. Tra i sintomi registrati e causati dal contatto con questo esemplare ci sono infiammazioni della gola, febbre, dermatiti e congiuntiviti. Si trova soprattutto lungo le coste rocciose e spesso viene portata a ridosso dei litorali dalle mareggiate. La sua tossina può essere contenuta anche all'interno dei ricci di mare.

L'Ostropsis ovata è un'alga unicellulare del gruppo delle Ostreopsidaceae, praticamente invisibile a occhio nudo: le sue dimensioni variano fra i 27 e i 35 micrometri (μm) in larghezza e fra i 47 e i 55 μm in lunghezza (1 μm= 1 millesimo di millimetro). Vive solitamente su alge pluricellulari, dette macroalghe, e sui fondali rocciosi, prediligendo le acque calme, calde e ben illuminate.

In condizioni persistenti di alte temperature, elevato irraggiamento solare e scarso moto ondoso o riciclo delle acque, si può verificare la cosiddetta fioritura (o bloom) algale. La fioritura è un fenomeno naturaledurante il quale ogni cellula si duplica, aumentando di numero esponenzialmente in breve tempo. Durante la fioritura Ostreopsis risulta "visibile" anche ad occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine. Raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente.   

Probabilmente introdotta nei nostri mari in modo accidentale dalle navi in transito, l'alga si sviluppa soprattutto nei mesi estivi, dal momento che la sua riproduzione è facilitata dalle alte temperature, dall'alta pressione atmosferica e dal mare calmo.

Secondo gli studi Arpal, dunque, i punti in questione possono essere quelli che presentano le seguenti caratteristiche:

- acqua poco profonda;

- basso ricambio idrico (ad esempio, in presenza di strutture antierosione);

- fondo roccioso-ciottoloso;

- macroalghe;

I tratti di costa alta, le spiagge aperte, quelle sabbiose, i tratti interessati da correnti non costituiscono l’habitat dell’Ostreopsis.

Questo tipo di organismo produce tossine che possono causare danni sia all'ambiente marino che all'uomo. Dove è presente quest'alga tossina in elevate concentrazioni, infatti, si registra una diminuzione di esemplari come stelle marine, ricci, granchi e molluschi. Nell'uomo può provocare malesseri transitori come riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. Durante le mareggiate, che favoriscono la formazione di aerosol marino capace di diffonderla nell'aria, la concentrazione di tossine e il rischio per i bagnanti può aumentare.

Scopri la situazione del mare ligure qui. 

Redazione

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