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Cronaca | 11 agosto 2019, 17:50

Sampierdarena: abitanti esasperati per le risse in Via Buranello (VIDEO)

Oggi pomeriggio, in pieno giorno, è scoppiato un altro tafferuglio. I cittadini sono esasperati. La testimonianza

Sampierdarena: abitanti esasperati per le risse in Via Buranello (VIDEO)

Ancora un’altra rissa in Via Buranello, a Sampierdarena. È infatti intorno alle 16 di oggi, domenica 11 agosto, che è scoppiato un tafferuglio davanti al negozio di treccine ed extension, in una strada che sembra assomigliare sempre più a Via Prè o Via San Luca. Sta assumendo, infatti, i connotati multietnici per la presenza di attività commerciali non tipicamente genovesi, ma anche, e soprattutto, per le risse e lo spaccio che avvengono frequentemente.

Risale, appunto, a nemmeno un mese fa - era il 23 Luglio - l’ultimo tafferuglio che ha coinvolto diversi uomini e donne di colore, come oggi, che hanno iniziato a rovesciare per strada i bidoni della spazzatura e a prendersi a bottigliate, a scaraventare i cassonetti bloccando il traffico di auto e bus in transito. Naturalmente, come accaduto anche oggi, è stata chiamata la Polizia, ma nulla sembra cambiare e nessuna pattuglia è intervenuta.

“Questo gruppo di uomini, in genere una decina, che staziona sempre davanti e dentro al negozio dalle 9 del mattino fino alla sera tardi– spiega Massimiliano Carrassi, che abita nella via – prima si trovava sotto ai portici, poi si è spostato. Restano per strada a bivaccare, anche sulla sella delle moto posteggiate, e a bere birra, nonostante il negozio non penso abbiano la licenza di vendere alcolici, dal momento che ci fanno le treccine”.

E poi, appunto, scoppiano le risse, e ci sono testimoni che parlano anche di spaccio di droga, sempre davanti alla stessa attività commerciale, che, stranamente, è aperta anche di domenica. Gli abitanti della zona sembrano esasperati per gli schiamazzi, per le continue liti, le bottiglie lasciate a terra e l’atteggiamento che hanno gli uomini: “Le donne che scendono in strada a gettare la spazzatura sono oggetto di sguardi e apprezzamenti fuori luogo – continua Carrassi – Ho scritto al Comandante della Polizia Locale del Municipio di Centro Ovest, ma per ora sono stati fatti solo alcuni controlli e date solo sanzioni: la situazione perdura e ci si aspetta che, prima o poi, qualcuno si faccia male. Forse si muoveranno davvero quando ci scapperà il morto”.

Nonostante nel giro di poche settimane il 112 sia stato chiamato almeno tre o quattro volte. In particolare nella rissa del 23 Luglio “si lanciavano le bottiglie e una donna ha ricevuto una bottigliata nella schiena. Sono arrivate ben cinque volanti, ma quando ormai era passato del tempo e si erano tutti dileguati. Mi hanno detto di fare un esposto, ma se poi non cambia niente non vedo a che cosa serva”.

 

Medea Garrone

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