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Cronaca | 11 agosto 2019, 11:23

Santa Margherita, il sortilegio è finito: il Flauto Magico tornerà a “suonare”

Il Comune, grazie all’interessamento da parte dell’Associazione Kores, ottiene un finanziamento di ottantamila euro dalla Compagnia di San Paolo. Il parco ospita le opere di Emanuele Luzzati

Santa Margherita, il sortilegio è finito: il Flauto Magico tornerà a “suonare”

Nel ‘Flauto Magico’ di Mozart, ultima famosa composizione teatrale del grandissimo musicista, l’ambientazione è in Egitto, all’interno di un contesto tanto antico quanto fantasioso. La storia racconta come il principe Tamino, aiutato dal fedele Papageno, combatte le forze del male e libera l’amata Pamina. Il bene vince, e non è un fatto consueto in un’opera lirica.

Altrettanto bello il finale della storia che sta andando in scena nel comune di Santa Margherita Ligure. Anche qui c’è di mezzo un… Flauto Magico. Perché è proprio questo il nome che, sin dal 1998, venne dato ai giardini di Villa Carmagnola, trasformati in parco pubblico e dedicati al grande artista genovese (nonché cittadino onorario di Santa Margherita) Emanuele Luzzati. Parco del Flauto Magico perché vi vennero ricreate tutte le atmosfere del celeberrimo film d’animazione (ispirato alla trama di Mozart) che Lele realizzò insieme a Giulio Gianini nel lontano 1978.

Per molti anni, questo bellissimo luogo fu frequentato, visitato, apprezzato. Poi, intorno al 2012, andò in declino e chiuse tristemente i battenti. Il Comune di Santa, dal 2015, ha riaperto la sezione inferiore, attraverso un complesso lavoro di messa in sicurezza. Ma, da lungo tempo, rimaneva completamente interdetta la parte alta.

Ora, grazie a un finanziamento da parte della Compagnia di San Paolo e a una bellissima sinergia tra pubblico e associazioni private, si potrà tornare agli splendori di un tempo. Ed è un bellissimo fiore all’occhiello, in quest’inizio di secondo mandato da parte dell’amministrazione del sindaco Paolo Donadoni. È come se il Flauto Magico tornasse a suonare. Come se si fosse rotto il sortilegio. Il bene che trionfa sul male. Un cancello che riapre, dopo tanti, troppi cancelli chiusi, a tutte le latitudini, del Tigullio e non solo.

Beatrice Tassara, assessore a Istruzione, Rapporti con le Associazioni e Servizi Bibliotecari di Santa Margherita è, insieme a Linda Peruggi, sua collega con delega all’Urbanistica, la grande artefice di questa ‘seconda vita’ del Parco del Flauto Magico: “Il Parco in corso Rainusso - racconta - fu chiuso al pubblico nel 2012 e riaperto solo parzialmente dal 2015. Ora, l’area che ospita i lavori di Emanuele Luzzati sarà nuovamente accessibile grazie a un finanziamento di ottantamila euro chiesto e ottenuto della Compagnia di San Paolo. Il progetto prevede di lavorare sull’esistente, recuperando alcuni giochi e spostandone o rimuovendone altri; ripristinare l’illuminazione, gli arredi, i vialetti e il verde pubblico; e prevede inoltre la creazione di uno spazio dove poter svolgere attività ludico-culturale. Non si tratta soltanto di un intervento di ripristino strutturale, ma comprende anche una parte di animazione artistico-culturale per garantire la fruizione dell’opera da parte di cittadini e ospiti”.

Come in una favola, tutto nasce per caso. Da un incontro, una specie d’incantesimo. “C’era un progetto per la riapertura che risaliva a parecchi anni fa, e che ormai giaceva fermo. Poi un giorno, nell’ambito di una delle iniziative organizzate a Villa Durazzo (Beatrice Tassara si occupa degli eventi culturali del complesso, ndr), abbiamo incontrato l’associazione Kores, che è presieduta dalla nostra amica Alba Zanini e che si occupa, in particolare, di cultura e di divulgazione scientifica. È rimasta affascinata dal nome, Parco del Flauto Magico, ha chiesto come mai fosse chiuso e ci ha informato dell’esistenza di un bando, da parte della Compagnia di San Paolo, inerente il recupero di luoghi urbani prima molto frequentati. Così l’associazione Kores, che ha sede a San Mauro Torinese, ha affiancato il Comune di Santa Margherita in questo percorso”.

Il bello è che, successivamente, “dopo oltre un anno di lavoro, sono stati riattivati tutti i soggetti coinvolti nella creazione originale del Parco del Flauto Magico, che rimarrà a tema e non sarà snaturato. Si tratta di Comune di Santa Margherita Ligure, Fondazione Luzzati, Arbre Magique, Coop, Latte Tigullio, Anpi. A questi si aggiungono l’Unicef e, ovviamente, l’Associazione culturale Kores”.

Domani è previsto un incontro cui parteciperanno anche il direttore del Museo di Porta Siberia dedicato a Emanuele Luzzati (e oggi pure quello in attesa e speranza di riapertura), Sergio Noberini, e lo staff del Teatro della Tosse, perché l’idea è non solo di riaprire ‘tutto’ il Parco, ma anche di animarlo alla maniera di Lele, con spettacoli, sue scenografie, mostre ed esposizioni. In un momento in cui lo spazio del Porto Antico è interdetto, quella di Santa Margherita sarebbe proprio una bella occasione, per continuare a tener viva la memoria di un grande artista che ha dato moltissimo, non solo alla Liguria ma pure a tutta la nazione.

“Ci sarà molto da lavorare nei prossimi mesi - assicura l’assessore Tassara - ma arriveremo sicuramente alla completa riapertura, che è il nostro chiaro obiettivo”.

E la collega Linda Peruggi aggiunge: “È stato un lavoro di squadra che ha coinvolto più soggetti, che ringraziamo per la disponibilità. Questa collaborazione è nata dall’incontro con l’associazione Kores che due anni fa è venuta a Santa Margherita Ligure per proporci la rassegna di incontri ‘Estate con le Stelle’, un rapporto che non si è esaurito nella rassegna in sé ma che ha dato vita al percorso che adesso la Compagnia di San Paolo ha approvato. Siamo molto felici: Santa Margherita Ligure potrà riavere il suo Parco del Flauto Magico”.

E Lele Luzzati un po’ di quello spazio che merita. Curiosamente, proprio accanto a un suo grande amico, nell’arte e nella vita. Nella zona della Bottega dello Zucchero Amaro, è stato ricreato uno spazio espositivo dedicato a Flavio Costantini.

Meno male che questa storia, almeno questa, è a lieto fine.

Alberto Bruzzone

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