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Eventi | 13 agosto 2019, 14:26

Anniversario della tragedia di Genova: ad Albissola il giornalista Cazzullo ricorda gli anni della ricostruzione

In piazza della Concordia il 14 agosto presentazione del libro “Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione”

Anniversario della tragedia di Genova: ad Albissola il giornalista Cazzullo ricorda gli anni della ricostruzione

Mercoledì 14 agosto ore 21,15 Piazza della Concordia ad Albissola Marina: incontro con il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e presentazione del libro “Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione” (Mondadori). 

Letture a cura dell’attore Antonio Carlucci, Presidente e Direttore artistico del Teatro Sacco. Nell’ambito del Festival Parole ubikate in mare, organizzato dalla Libreria Ubik e dal Comune di Albissola Marina.

Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. «Anche oggi siamo un Paese da ricostruire. Vediamo come abbiamo fatto l'altra volta». Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria la trova distrutta e siccome non mangia da giorni, strappa una piantina, ne rosicchia le radici la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!».

Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948.

Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin che si batte contro le case chiuse ad Anna Magnani che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno. Aldo Cazzullo dopo quindici anni a "La Stampa" di Torino dal 2003 è inviato speciale ed editorialista del "Corriere della Sera". Ha raccontato le Olimpiadi di Atene e di Pechino, gli attentati dell'11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi ad opera delle Brigate Rosse. Tra i suoi libri pubblicati da Mondadori e incentrati in gran parte sul tema dell'identità nazionale ricordiamo: Ragazzi di via Po (1997), I ragazzi che volevano fare la rivoluzione (1998), Il caso Sofri (2004), I grandi vecchi (2006), Outlet Italia. Viaggio nel paese in svendita (2007), L'Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali (2009), Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione (2010), La mia anima è ovunque tu sia (2011), L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel paese che resiste e rinasce (2012), Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava (2013), La guerra dei nostri nonni (2014), Le donne erediteranno la terra (2016), L'Intervista: i 70 italiani che resteranno (2017), e Metti via quel cellulare (2017).

Comunicato stampa

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