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Attualità | 21 agosto 2019, 17:16

Treni cancellati, Trenitalia: "Mancanza di personale"

Prosegue il braccio di ferro di Fast/Confsal dopo la soppressione di 23 convogli del 16 agosto

Treni cancellati, Trenitalia: "Mancanza di personale"

Giornata critica, quella di venerdì 16 agosto, per chi ha scelto il treno per muoversi in Liguria: dalle prime ore della mattina, sono stati cancellati treni fra Genova e Ventimiglia, ma anche verso Savona, Recco e Sestri Levante, lasciando a piedi centinaia di pendolari e turisti. Sono stati 23 i treni regionali soppressi da Trenitalia per "la momentanea e non prevedibile indisponibilità di risorse fra il personale di bordo" nel pieno del “ponte” di Ferragosto, con la Liguria visitata da migliaia di turisti e, comunque, in un giorno anche lavorativo.

Dei 23 convogli annullati, a causa di malattia e di congedi parentali dovuti alla nascita di figli, 10 sono stati sostituiti con autobus regolare e, solo dal pomeriggio, il servizio è tornato regolare.

Fast/Confsal Liguria, in tutta risposta, ribadisce che le motivazioni di Trenitalia, per giustificare quanto è successo nel venerdì ‘nero’, non corrispondono alla realtà dei fatti, sono gravi per il Sindacato e inammissibili dai lavoratori.

Non rispondono alla realtà perché la carenza di personale, soprattutto nel personale di bordo, possiamo ormai definirla strutturale, come lamentato, negli ultimi mesi, unitariamente da tutte le O.S.

Gli ultimi pensionamenti a vario titolo, poi, hanno squilibrato, in negativo, le poche assunzioni previste per il turn-over; così, oggi, siamo in una situazione di reale carenza d’organico di personale, idoneo ai treni e già formato.

Ancora, è inaccettabile dai lavoratori e ingiustificabile dal Sindacato, perché l’azienda solleva, come un problema, i congedi parentali, che sono invece, non solo un imperativo legale, ma devono, insieme a tutte le altre leggi sociali, connotare qualsiasi moderna azienda del ventunesimo secolo. Soprattutto, e non ultimo, un’azienda a totale capitale pubblico che è tenuta a eseguire in modo adeguato tutte le attività necessarie a effettuare i servizi previsti dal programma di esercizio, nel rispetto degli obblighi di servizio previsti dal contratto.

“In Liguria – incalza Mario Pino, segretario regionale della Fast/Confsal - sono diversi anni che vengono respinte tutte le domande di part-time, spesso presentate dal personale femminile, e spesso proprio dal personale di bordo, per cercare di conciliare le cure ai figli minori, e quelle famigliari in genere, con il proprio lavoro, dove non hanno, né possono avere, un orario regolare o cadenzato”.

Invitiamo, pertanto,Trenitalia ad aprire un confronto serio con le O.S. regionali per il ripianamento reale degli organici nel personale di bordo e negli equipaggi, in genere, e per il riconoscimento, anche in Liguria, delle necessità di conciliare i tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici.

E chiediamo, infine, a tutte le O.S. regionali di aprire insieme una vertenza comune finalizzata a questi obiettivi.

Redazione

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