/ Attualità

Attualità | 06 settembre 2019, 12:53

L'Anpi ricostruisce la storia di un partigiano siciliano morto a Genova e cerca parenti ancora in vita

L'iniziativa dedicata alla memoria di Giuseppe Golisano, fucilato dai nazifascisti a soli 19 anni mentre era prigioniero a Marassi. L'Anpi di Riesi invita parenti o persone informate sui fatti a scrivere sul profilo Facebook dell'associazione

L'Anpi ricostruisce la storia di un partigiano siciliano morto a Genova e cerca parenti ancora in vita

Nei giorni scorsi a Riesi, in provincia di Caltanissetta, è stata ricostruita la storia di un eroe riesino della Seconda Guerra Mondiale, grazie alla sezione locale dell'ANPI gestita dal referente Giuseppe Calascibetta.

Si tratta della storia di Giuseppe Golisano, che secondo l’Atlante delle Stragi Nazi-Fasciste pubblicato dall’ANPI nazionale, risulta essere un partigiano vittima dei tedeschi nella famosa Strage dell’Olivetta.

A tal proposito Giuseppe Calascibetta sostiene: “La notte tra il 2 e il 3 dicembre del 1944, furono fucilati ventidue prigionieri politici, prelevati dalla IV sezione del carcere di Marassi, i cui corpi vennero dispersi in mare. Nella città ligure, a ricordo dell’eccidio, venne innalzato un monumento tra gli scogli della spiaggia di Portofino. A Genova il suo nome compare nel monumento delle vittime della seconda guerra mondiale e nel cimitero comunale di Genova. La storia di Giuseppe Golisano si può accostare a quella di Gaetano Butera, morto nelle Fosse Ardeatine a Roma, e, come lui, vittima dei nazisti. Attualmente grazie alla collaborazione del Comune di Riesi e del Comitato Provinciale ANPI Caltanissetta e Genova e dell’Istituto storico della Resistenza ligure, siamo riusciti ad ottenere un sufficiente documentazione per ricostruire la biografia di questo eroe. Contemporaneamente inoltreremo una richiesta al Comune di Riesi di realizzare una targa in memoria di Golisano Giuseppe, da collocare nel corridoio del Centro polivalente Gaetano Butera, come proposto dal nostro socio Rosario Riggio. In questa maniera possiamo dare il giusto riconoscimento a questo ragazzo di 19 anni che dopo 70 anni non ha ottenuto giustizia e la giusta memoria a Riesi. Attualmente l’ANPI di Riesi è alla ricerca di qualche famigliare o parente; se qualcuno ha qualche notizia può scrivere alla pagina facebook dell’ANPI Riesi”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium