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Cronaca | 07 settembre 2019, 17:59

Multedo, il nuovo centro polisportivo andrà a gara il prossimo febbraio

Lo comunica l’assessore Paolo Fanghella, nella lettera in cui rassegna le sue dimissioni dalla giunta Bucci: un’ultima eredità, mentre ora la ‘palla’ passa al suo collega al Bilancio, Pietro Piciocchi

Multedo, il nuovo centro polisportivo andrà a gara il prossimo febbraio

Nel comunicare le sue dimissioni dalla carica di assessore comunale ai Lavori Pubblici, attraverso una lettera al sindaco Marco Bucci poi resa pubblica sul suo profilo Facebook, Paolo Fanghella comunica l’ultima, importante notizia, che riguarda il Ponente, e in particolare la zona di Multedo: “La gara per realizzare il nuovo centro polisportivo sarà bandita entro il mese di febbraio 2020”.

 

Va quindi avanti il progetto per la riqualificazione dell’ex piscina ‘Nico Sapio’, un sito che da ormai troppi anni giace in uno spaventoso stato di degrado.

La ‘promessa’ del sindaco Bucci alla comunità di Multedo - partita in seno alle polemiche di novembre 2017, quando l’ex scuola materna ‘Contessa Govone’ fu trasformata in un centro per richiedenti asilo gestito dalla Caritas diocesana, senza che la cittadinanza ne venisse preventivamente informata in alcun modo - sembra quindi esser stata rispettata.

Almeno questa, verrebbe da dire, visto che sul tema dello spostamento dei depositi costieri di Carmagnani e Superba il primo cittadino continua a ‘latitare’ e a rimandare l’attesa comunicazione al quartiere.

Sul fronte ‘Nico Sapio’, invece, si è andati avanti, anche per non perdere il cospicuo finanziamento messo a disposizione da parte della Regione Liguria e che, insieme a una parte spettante al Comune di Genova, consentirà di restituire non solo al decoro, ma pure alla funzionalità una porzione importante del Ponente.

Il progetto è già stato illustrato dallo stesso Fanghella diversi mesi fa e rappresenta per Tursi e, in particolare per gli uffici tecnici dell’assessorato ai Lavori Pubblici, che lo hanno interamente realizzato, un vero fiore all’occhiello. Ora se ne occuperà il successore di Fanghella, il già assessore con delega al Bilancio, Pietro Piciocchi.

Si tratta, come annunciato, di un futuro centro polifunzionale, con annessa area fitness, quindi non più di una piscina. “Sarà uno spazio che non esiste attualmente in tutta Genova - assicurava Fanghella lo scorso giugno - e che potrà ospitare le gare agonistiche sino alla serie B. Sono convinto che avremo un fiore all’occhiello non solo per il Ponente cittadino, ma per tutta la città. Si tratta di uno dei progetti principali, sia come portata che come finanziamento, con cui si sono confrontati gli uffici tecnici comunali”.

Fanghella ne è molto fiero, perché la riqualificazione dell’ex piscina ‘Sapio’, un complesso oggi completamente abbandonato, ma in passato utilizzato anche da grandi campioni (una su tutte, la nuotatrice olimpionica Paola Cavallino), può davvero rappresentare un simbolo di grande concretezza non solo dell’assessorato ai Lavori Pubblici, ma di tutta l’amministrazione Bucci.

“Grazie alla possibilità di un ampliamento del 20% dei volumi - spiegava Fanghella in una intervista a ‘La Voce di Genova’ - potremo fare una sollevazione del tetto, e potendo contare su questo la struttura sarà omologata per gli eventi agonistici. La progettazione è definitiva, e speriamo di andare in gara il più presto possibile. Abbiamo dovuto superare qualche criticità relativa alle aree vicine: lo svincolo autostradale, il sottostante Rio Rostan, la Carmagnani come zona a rischio d’incidente rilevante. Si è creato, in sostanza, un triangolo, entro il quale ragionare in termini di progettazione. Una specie di gioco a incastro. Sarà un edificio con un costo energetico molto basso, quasi tendente allo zero. Moderno in tutti i sensi”.

L’ormai ex assessore ai Lavori Pubblici si era anche soffermato sui finanziamenti: “Confermo che si tratta di 4,8 milioni di euro. Di cui quattro milioni derivanti dalla Regione Liguria, più un cofinanziamento di ottocentomila euro da parte del Comune. L’obiettivo è iniziare i lavori entro il 2020, in modo da non perdere lo stanziamento regionale, che è appunto riferito al prossimo anno”.

La relazione del progetto è molto dettagliata: “Ai fini della trasformazione del fabbricato per la nuova destinazione sportiva - si legge - si prevede l’eliminazione della vasca natatoria, della struttura di copertura realizzata con un cassettonato in cemento armato solidale con le travi principali, delle gradinate esistenti e delle tramezzature interne incompatibili con il nuovo layout distributivo previsto. La nuova copertura, volta a concretizzare la maggior altezza interna richiesta per l’impianto, sarà sostenuta da una struttura in legno lamellare curvilinea appoggiata sulle nuove travature principali, anch’esse in legno lamellare, poste in opera sui pilastri esistenti. La composizione del manto di copertura, esplicitata nelle relazioni specialistiche, prevedrà idoneo strato coibente debitamente supportato ed esteriormente rivestito in lastre di lamiera grecata su cui saranno ancorati i pannelli dell’impianto fotovoltaico”.

Inoltre, “sullo spazio liberato dalla vasca e dalle gradinate demolite sarà realizzato il nuovo solaio del campo da gioco, pavimentato con i materiali tecnici omologati per la pallacanestro, la pallavolo e il calcio indoor a 5. Gli spazi per il pubblico saranno realizzati all’interno del nuovo volume esterno previsto sul prospetto sud con struttura portante in cemento armato e copertura sostenuta da travetti in legno lamellare con manto analogo a quello dell’area di gioco, con finitura esterna in lamiera grecata. Qui saranno realizzati gli spalti per il pubblico e i nuovi servizi igienici. Le superfici sottostanti saranno destinate a ospitare elementi degli impianti tecnologici. Agli spalti si accederà dal nuovo atrio di ingresso per gli spettatori, edificato in prossimità del cancello carrabile lato sud-ovest, che permetterà di raggiungere sia il locale bar sia gli uffici delle società sportive insediate. L’ala nord ovest dell’impianto sarà destinata ai locali accessori del campo principale con la realizzazione degli spogliatoi per gli atleti, per i giudici e per gli istruttori, delle superfici di deposito e del locale di primo soccorso. L’ala nord est, invece, è stata ipotizzata come impianto sportivo separato, con una propria area per l’attività sportiva (ginnastica, fitness ecc.), propri spogliatoi per atleti e addetti con sala medica, uffici e locali di deposito indipendenti”.

Quanto all’esterno, “a completamento dell’intervento di riqualificazione del complesso sportivo è prevista la sistemazione delle aree esterne con la sostituzione del manto in asfalto delle aree carrabili con una pavimentazione in masselli di calcestruzzo drenante posati su sabbia e il tracciamento dei nuovi posti auto, oltre alle opere impiantistiche di illuminazione e presidio previste dalla relazione specialistica. La sistemazione delle aree a verde di contorno, delle aiuole e delle cancellate consentirà di eliminare il degrado attuale e restituirà un importante spazio urbano alla cittadinanza”.

Alberto Bruzzone

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