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Attualità | 11 settembre 2019, 17:44

Traghetti a Pra’, Maresca smentisce: “Mai sostenuto questa ipotesi”

Il neo assessore chiarisce e spegne le polemiche: “Il Ponente deve restare libero da ulteriori gravami. È necessario trovare soluzioni per alleggerire tutta la popolazione. È questo il compito da parte dell’amministrazione”

Traghetti a Pra’, Maresca smentisce: “Mai sostenuto questa ipotesi”

“Non ho mai sostenuto di spostare i traghetti a Pra’, come invece mi è stato erroneamente attribuito da parte di un media locale”. Il giorno dopo le roventi polemiche suscitate, il neo assessore alle Attività Economiche e allo Sviluppo Portuale della giunta Bucci, Francesco Maresca, si difende dagli attacchi e smentisce categoricamente l’ipotesi ventilata sulle pagine di un quotidiano cittadino.

Maresca specifica di volere “Pra’ libera da ulteriori gravami”, provando a tranquillizzare gli abitanti. Una precisazione doverosa, che il neo assessore rilascia attraverso tutti i suoi canali social e di comunicazione, nel tentativo di arginare uno stato di nervosismo crescente.

Secondo Maresca, “la mia attenzione verso Pra’ è prioritaria rispetto alle esigenze dei cittadini, tanto che si è instaurato un tavolo permanente guidato dal Comune per i problemi tra il porto e il quartiere. Non ho mai sostenuto di spostare i traghetti a Pra’ come invece mi è stato erroneamente attribuito da parte di un media locale. Ho solo detto che è compito dell’amministrazione tutelare tutte le zone della città, Sampierdarena compresa, che soffre dei fumi delle navi. Ho pertanto affrontato l’argomento sostenendo che sia necessario trovare soluzioni per alleggerire tutta la popolazione dai gravami del porto. Pra’ ha già dato tanto per il porto e Genova, e per quanto mi riguarda deve restare libera da ulteriore traffico di traghetti e crociere”.

Caso chiuso, quindi, mentre Maresca assicura massimo impegno su tutti i dossier che riguardano il porto, anche in relazione alla vivibilità di quelle delegazioni che più incidono su di esso.

È piuttosto recente, quando era ancora consigliere delegato alle Attività Portuali e non ancora assessore, una visita di Maresca nel Ponente cittadino. In quella occasione, ai primi di agosto, incontrò alcuni rappresentanti della Fondazione Primavera di Pra’, per effettuare un sopralluogo notturno in alcuni appartamenti prospicienti al porto container, come si era impegnato a fare nei mesi scorsi per verificare l’effettiva consistenza dei rumori.

Il rappresentante di Tursi era stato condotto presso due punti di osservazione critici: il civico 60 b, secondo piano, di via Pra’, esattamente davanti al district park, pochi metri in linea d’aria, e successivamente l’appartamento al quinto piano di via Albenga, civico 14, proprio di fronte al primo modulo. In entrambi i casi, pur essendo una notte abbastanza tranquilla, il dannoso concerto si era fatto sentire.

Secondo l’associazione praese, “anche il forte inquinamento luminoso ha impressionato Maresca, che ha promesso di ritornare per ripetere e approfondire l’osservazione e l’ascolto. Ovviamente durante le tre ore abbondanti di sopralluogo, si è parlato molto delle possibilità di mitigazione, scopo dell’iniziativa. Di certo serviranno altri passaggi, perché la gamma e la casistica delle fonti sonore disturbanti è vasta e complessa”.

Maresca aveva affermato: “Sembra di vivere dentro al porto effettivamente. Urge trovare misure contenitive del rumore, già ci stiamo muovendo in questo senso col ‘Progetto dune’, per ciò che attiene più specificamente la zona centrale di Pra’. Mentre qui nel sestiere di Palmaro il grosso problema è la vicinanza e la mancanza di filtro tra l’abitato e l’attività della piattaforma. Pertanto, ritengo fondamentale fare opera di pressione su Rfi riguardo al promesso spostamento a mare dei binari, in modo da creare pure qui a Palmaro lo spazio per alberature e ‘dune’”.

E sugli studi epidemiologici, il consigliere di Tursi aveva aggiunto: “Sicuramente terremo in considerazione i dati che emergeranno, ovviamente da fonti accreditate e istituzionali. Ringrazio i gentili cittadini che mi hanno ospitato, e resto disponibile per ulteriori sopralluoghi, mentre seguirò attentamente con il sindaco l’evoluzione dei problemi che ricadono sugli abitanti di Pra’ a causa del porto”.

Alberto Bruzzone

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