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Politica | 13 settembre 2019, 10:09

Toti presenta ufficialmente Cambiamo: "Prima lista alle regionali in Umbria"

Il governatore ligure: "Vogliamo occupare lo spazio che era di Forza Italia". Fuoco di fila dell'opposizione in consiglio regionale: "Toti assenteista per la campagna elettorale"

Toti presenta ufficialmente Cambiamo: "Prima lista alle regionali in Umbria"

"Cambiamo!", il nuovo soggetto politico fondato da Giovanni Toti, è stato presentato ufficialmente a Roma, presso la Camera dei Deputati. Chiaro l'orizzonte politico che orienterà l'azione del partito: "Vogliamo occupare quello spazio che prima era di Forza Italia", ha spiegato Toti ai microfoni di Palazzo Montecitorio annunciando i primi cinque deputati aderenti, la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini. Il governatore ligure punta quindi a svuotare il partito di Berlusconi dei restanti consensi, e di convincere nuovamente gli ex elettori di Forza Italia a riconoscersi in una linea di centrodestra moderato.

Lo stesso Toti fissa poi la prima sfida per "Cambiamo!" in concomitanza con le elezioni regionali in Umbria: il partito parteciperà alla consultazione. "Oggi approdiamo alla Camera, presto arriveremo al Senato - dichiara Toti durante la conferenza stampa di presentazione -. Siamo anche pronti per un'espansione sul territorio: avremo gruppi consiliari in Lazio, in Lombardia, in calabria e in Veneto, nelle grandi e nelle piccola città. Puntiamo ad avere 1500 circoli entro Natale".

Toti ha rimarcato la differenza del suo movimento politico dalla Lega, ma allo stesso tempo chiarisce che non i sono margini per collaborare con il nuovo governo Conte, definendo  con chiarezza il posizionamento di "Cambiamo!" nel quadro politico del momento.

La decisione del Presidente Toti di recarsi a Roma nel giorno del primo Consiglio regionale dopo la pausa estiva ha causato proteste all’interno dell’esecutivo regionale. "La sua assenza, seppur segnalata, non sembra motivata da impegni istituzionali, legittimi, bensì da interessi personali legati alle sue mire politiche". attaccano i capigruppo Giovanni Lunardon (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra - Liberamente Liguria).

Redazione

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