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Economia | 13 luglio 2019, 11:40

Decreto Dignità: quanto perde la Serie A senza le sponsorizzazioni?

I dati sono stati aggiornati ai primi di settembre e le cifre risultano impietose

Decreto Dignità: quanto perde la Serie A senza le sponsorizzazioni?

I dati sono stati aggiornati ai primi di settembre e le cifre risultano impietose: la perdita totale del calcio italiano per le conseguenze del Decreto Dignità ammonta a 100 milioni di euro. Tutte le società di betting e le altre piattaforme che promuovono la vincita a soldi sono state bandite dal provvedimento, comprese quelle che hanno investito nelle squadre della Serie A. L'ammontare di tale perdita va calcolata tenendo conto non solo dei contratti di sponsor con siti di betting ma anche dai mancati introiti pubblicitari da parte di stampa e tv. A queste aziende di scommesse sportive è stata ufficialmente vietata la pubblicità di giochi o scommesse con vincite di denaro, spot in tv, sponsorizzazioni sulle maglie dei giocatori e cartelloni negli stadi. Con questa norma vanno dunque in fumo contratti a sei cifre, creando un danno enorme anche alle categorie inferiori, come società sportive più piccole, che già vivono momenti delicatissimi, comportando inoltre una riduzione della competitività delle aziende italiane rispetto a quelle estere.

Decreto Dignità, che sfacelo per la Serie A

Se si prende in esame la Serie A, si può su constatare che su un totale di 20 club, ben 15 avevano stretto rapporti con agenzie di Betting. Tra questi, quelli che sono stati maggiormente penalizzati, figurano la Lazio, che ha dovuto rinunciare al contratto triennale con lo sponsor Marathon Bet che prevedeva ben 4.5 milioni l’anno e la Roma, che con Betway aveva siglato un contratto triennale da 15 milioni in totale. Tutti soldi andati all'estero grazie al Decreto Dignità.

 

Quali saranno i nuovi sponsor della Serie A dopo il Decreto Dignità?

Per le squadre di Serie A costrette a cambiare sponsor, già da questo campionato 2019-2020, le società si sono mosse per tempo, e com’era prevedibile molte di esse sono riuscite a trovare nuovi main sponsor da pubblicizzare sulle maglie dei propri giocatori. Solo per citarne alcune: la Juventus ha potuto contare sui 51 milioni dell'Adidas e sui 17 milioni del marchio Jeep. L’Inter sui 19 milioni della Pirelli e circa 10 milioni del marchio Nike e il Milan sui quasi 30 milioni tra Puma ed Emirates. Però queste sono solo alcune delle squadre fortunate, le altre rischiano di soccombere poiché al momento non sono ancora riuscite a trovare un main sponsor che sostituisca quello della passata stagione, proveniente dal settore delle scommesse sportive.







ip

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