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Cronaca | 16 settembre 2019, 18:00

Riapre il Nuovo Cinema Palmaro, baluardo culturale di tutto il Ponente

Nello scorso week end, con la proiezione de ‘Il Re Leone’, è ripartita l’attività: impianto audio e proiettore di ultimissima generazione, titoli in prima visione e la voglia di resistere come servizio sul territorio

Riapre il Nuovo Cinema Palmaro, baluardo culturale di tutto il Ponente

Con il tipico orgoglio ponentino, ma anche enunciando un formale dato di fatto, viene spesso ricordato come il Nuovo Cinema Palmaro sia l’unica sala rimasta operativa in tutto il territorio del Municipio VII Ponente. Un impianto, quindi, da difendere con le unghie e con i denti, non solo per la sua funzione specifica, ma anche come motore culturale della zona, una zona che non intende arrendersi al degrado e alla chiusura di tante, troppe attività, non solo legate all’intrattenimento.  

Invece il Nuovo Cinema Palmaro c’è, resiste all’evolversi dei tempi e dei gusti e continua a rappresentare un punto di riferimento, sia per adulti che per bambini, grazie a una programmazione sempre in linea rispetto alle prime visioni e a una dotazione tecnologica che non ha assolutamente nulla da invidiare alle sale dei multiplex.

Dopo la pausa estiva, l’attività del cinema ponentino, che si trova sull’Aurelia, proprio al ‘confine’ tra Pra’ e il sestiere di Palmaro, nei pressi della chiesa di Nostra Signora Assunta, è ripartita nello scorso week end, con la proiezione de ‘Il Re Leone’ di Jon Favreau. Appuntamenti ogni venerdì, sabato e domenica, e poi anche al martedì e al mercoledì, mentre il lunedì si osserva il giorno di riposo.

Non solo, perché da sempre il Nuovo Cinema Palmaro è aperto a varie rassegne cinematografiche, ad eventi speciali, e rappresenta inoltre un importante ritrovo per eventi di quartiere, di delegazione e, in generale, a livello municipale. Una sorta di ‘centro civico’ imprescindibile, insomma.

A dare la notizia della riapertura è stato nei giorni scorsi il portale web Supratutto, l’house organ della sempre operativa Fondazione Primavera. Ad arricchire l’offerta, ecco un nuovissimo proiettore digitale in 4K, un sistema audio Dolby Digital, una sala con ricambio d’aria potenziato e con accessi e servizi per i portatori di disabilità. Un cinema ‘moderno’, insomma, in tutto e per tutto, ma che rimane sotto casa, senza dover finire necessariamente dentro i centri commerciali. Biglietti a prezzi contenuti, portale web dedicato e la possibilità di ricevere in tempo reale la programmazione (sia sms che voce) - basta mandare un messaggio con la scritta ‘Cinema Si’ ai numeri 328 8429960, oppure 010 6121762 - completano il quadro di un’offerta al cliente che è precisa, puntuale e attrattiva.

“Il Nuovo Cinema Palmaro non è solo un cinema - dicono con orgoglio i gestori - ma è una sala della comunità: un luogo aperto a tutti, dove incontrarsi, dialogare, conoscersi. È per questo motivo che la precedente sala cinematografica è stata completamente ristrutturata e trasformata in un centro polifunzionale, che rappresenta una delle più vive, belle ed importanti realtà del Ponente genovese. La sala della comunità offre, naturalmente, spettacoli ed emozioni destinate a un pubblico molto vasto, con il quale stanno crescendo rapporti di stima e di fiducia reciproci. Ma la sala è anche da sempre impegnata nella ricerca appassionata del cinema di qualità. È in questo spirito che, anche quest’anno, viene proposta una scelta accurata dei migliori titoli della produzione cinematografica italiana ed estera. Una scelta che è accompagnata da alcuni servizi, quali l’offerta di un ambiente tecnicamente superiore, l’accoglienza attenta alle esigenze delle singole persone, la disponibilità per ogni film di una scheda di presentazione. L’appuntamento al Cinema Palmaro diventa così un momento piacevole di crescita individuale, una semplice, ma importante occasione di approfondimento culturale e di riflessione comune”.

Fare cinema con passione e amore, come era una volta. E nel contesto di un Ponente che arranca, sempre più stretto nella morsa del porto, un’attività culturale che tiene orgogliosamente botta rappresenta un fiore all’occhiello. Veramente qualcosa di cui andare fieri. Che si tratti di orgoglio ponentino o meno, in questo caso ci sta tutto.

Alberto Bruzzone

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