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Cronaca | 19 settembre 2019, 15:04

In manette la banda che esportava veicoli rubati e rifiuti speciali dal porto di Genova

L'operazione della polizia stradale, avviata lo scorso marzo, ha portato all'arresto del capo del sodalizio criminale e al deferimenti all'autorità giudiziaria di 15 persone: 9 le misure di custodi cautelare (FOTO e VIDEO)

In manette la banda che esportava veicoli rubati e rifiuti speciali dal porto di Genova

Genova  - L'articolata e complessa attività di indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Genova Luca Monteverde, ha permesso la disarticolazione di un'organizzazione criminale dedita all'esportazione di veicoli rubati e rifiuti speciali attraverso lo scalo portuale genovese.

L'inchiesta ha preso il via lo scorso marzo quando, a seguito del continuo monitoraggio delle merci in transito nel porto commerciale di Genova-Voltri con la collaborazione dell'Agenzia delle Dogane di Genova 2, è stata trovata della merce rubata che stava per lasciare il paese.

In un container diretto in Senegal allestito in provincia di Brescia sono state rinvenute 2 autovetture Land Rover Range Rover Velar e Sport, rubate in provincia di Bergamo, che sono state subito sequestrate.

Le immediate attività investigative e di intercettazione ed i successivi riscontri hanno consentito di individuare il gruppo criminale, formato da cittadini senegalesi, italiani, gambiani, nigeriani e marocchini, con base operativa nella provincia di Bergamo e ramificazioni a Genova, nonché di ricettatori soliti dimorare nel milanese, tutti coinvolti nel riciclaggio internazionale di veicoli e traffico di rifiuti speciali attraverso la spedizione in container.

Ad aprile del 2019 è stato effettuato un intervento all'aeroporto di Milano-Linate che ha consentito l'arresto del capo del sodalizio criminale, in procinto di lasciare l’Italia per il Senegal, cercando di utilizzare i documenti di suo fratello.  

L'intera attività di indagine ha consentito di deferire all'autorità giudiziaria in tutto 15 soggetti; il gip genovese Filippo Pistauro ha disposto 9 misure di custodia cautelare (5 in carcere e 4 agli arresti domiciliari). 15 perquisizioni personali e domiciliari sono state eseguite nella prima mattinata di mercoledì 18 settembre a Genova, Bergamo e Brescia.  

Nel corso dell'attività di indagine sono stati individuati 5 container carichi di refurtiva e sono state recuperate e sequestrate 12 autovetture di alta gamma (Land Rover Range Rover, Audi e Toyota) e potenti scooter (Honda e Piaggio); tutti i mezzi sono rientrati nel possesso dei legittimi proprietari. 

Redazione

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