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Cronaca | 21 settembre 2019, 16:58

Lungomare Canepa, la battaglia dei cittadini incrocia il nuovo ministro

Paola De Micheli riceve il lungo e corposo dossier consegnato dal comitato locale. Silvia Giardella: “Auspichiamo che la nostra problematica sia presa in esame”. Domenica prossima un altro gazebo. E intanto spunta un progetto per la copertura

Lungomare Canepa, la battaglia dei cittadini incrocia il nuovo ministro

Si apre un nuovo spiraglio, nell’ambito dell’ormai annosa battaglia che i residenti di lungomare Canepa a Sampierdarena stanno portando avanti in difesa del loro diritto alla vivibilità, chiedendo opere di mitigazione rispetto all’autostrada a cielo aperto che è diventata la loro via, anche e soprattutto dopo il crollo del Ponte Morandi.

Il progetto di riqualificazione della zona, sul quale i cittadini spingono da tempo, purtroppo senza trovare ancora le sponde giuste e l’attenzione che invece dovrebbe essere doverosa, è stato consegnato nei giorni scorsi nelle mani del neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in visita a Genova.

Silvia Giardella, presidente del comitato, afferma: “Si è trattato di un incontro molto importante, perché il ministero in questione rientra tra i soggetti che possono dare fattiva soluzione alle criticità di lungomare Canepa, in primis quelle ambientali e di salute. Non a caso, il ministero figura nell’elenco delle istituzioni che sono state oggetto di diffida legale lo scorso giugno, da parte dei cittadini”.

Il ‘passaggio’ tra la De Micheli e il comitato è stato reso possibile grazie al lavoro di Cristina Lodi, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale e da sempre vicina ai problemi del Ponente.

“Ringraziamo Cristina Lodi - prosegue Silvia Giardella - per aver reso possibile l’incontro e averci dato l’opportunità di presentare al ministro un memorandum completo con la documentazione presentata dal nostro comitato alle istituzioni locali, a partire da febbraio 2018, fino ad arrivare all'interrogazione al Ministero presentata dalla senatrice del Movimento 5 Stelle, Elena Botto, a fine luglio 2019. Ringraziamo altresì il ministro stesso per aver accettato questo dialogo con il comitato, dimostrando di conoscere la seria problematica che affligge i cittadini di Genova Sampierdarena e di voler intraprendere un serio esame della questione, rispondendo anche all’interrogazione parlamentare. Personalmente, sono rimasta colpita dalla concretezza del ministro e dalla sua attenzione verso i problemi ambientali che abbiamo esposto”.

Il Comitato Lungomare Canepa, insomma, non molla. Ed è molto importante che il ministro De Micheli abbia avuto modo di ricevere, a proprie mani, questo importante dossier, probabilmente l’emergenza ambientale e di vivibilità prioritaria in questi anni nel Ponente cittadino.

Ma lo stesso comitato non si illude: “Quello di oggi è solo un primo passo, ma auspichiamo che la grave problematica venga presa seriamente in esame e si concretizzi in interventi immediati, atti a proteggere noi e le nostre famiglie da gravi patologie derivanti dall’inquinamento. Il ministro De Micheli si è prestato a salutare i cittadini di Sampierdarena e stringere loro idealmente la mano stringendo la mia, in qualità di presidente del Comitato Lungomare Canepa. È implicito che l’avvenuto incontro sancisca il riconoscimento del comitato quale interlocutore sul territorio, nonché strumento democratico di proposizione delle istanze popolari. Siamo lontani anni luce da quei soggetti che parlavano di ‘comitati in difesa degli uccellini e dei fossili di cento anni fa’. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza coloro che contribuiscono all’attività del Comitato Lungomare Canepa, in primis i membri attivi che ogni giorno si spendono sul territorio, ma anche coloro che hanno sottoscritto le petizioni e/o aderiscono alle iniziative legali. È prezioso ogni singolo suggerimento, osservazione o segnalazione”.

Le attività non si fermano certo qui. Anzi, proseguiranno domenica prossima, 29 settembre, in occasione della festa dei Santi Cosma e Damiano in via Sampierdarena. “Saremo presenti con il nostro stand per fornire informazioni e portare avanti la raccolta fondi per la causa legale pro galleria fonossaorbente, dalle ore 8 in poi”.

Intanto, proprio ieri è stato reso pubblico un disegno progettuale, realizzato dall’architetto Angelo Bonanni nell’aprile 2018. “Lo riproponiamo ora - commenta Silvia Giardella - perché strutture di questo tipo ne abbiamo viste ovunque in Italia, da nord a sud, coperte da prati, boschi, pascoli, impianti sportivi. Questa soluzione sarebbe ottima per ridare dignità al nostro quartiere, recupererebbe calpestio urbano, donerebbe un polmone verde, aree sportive per i nostri giovani e non solo, e il costo sarebbe paragonabile a quello della galleria fonoassorbente. Le buone idee ci sono, i progetti anche, ci vuole la volontà politica di salvare i sampierdarenesi e Sampierdarena, perché in questo caso l'abbattimento del rumore e degli inquinanti sarebbe tombale. Poiché di questa strada non faremo a meno per i prossimi trent’anni, la soluzione della copertura calpestabile vanterebbe una sicura durabilità, anche a fronte dei prevedibili cambiamenti tecnologici che potrebbero rendere le auto meno inquinanti. Ricordiamo che anche in previsione di utilizzo di auto elettriche il problema acustico permarrebbe, in quanto dovuto principalmente all’attrito al di sopra di determinate velocità”.

Per questo la battaglia non si ferma e la copertura totale resta l’unica opzione accettabile. Per i residenti, per la salute, ma anche per il buon senso.

 

Alberto Bruzzone

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