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Cronaca | 05 ottobre 2019, 16:59

Pegli, anche i bambini impegnati a pulire la spiaggia

Nuova, bellissima iniziativa da parte del Comitato Pegli Bene Comune, che in una delle tante operazioni per la delegazione ha invitato questa mattina i più piccoli con i loro genitori. Laura Michelini: “Hanno imparato sul campo cosa significa rispetto dell’ambiente”

Pegli, anche i bambini impegnati a pulire la spiaggia

Il rispetto dell’ambiente s’impara attraverso le manifestazioni di Fridays For Future, attraverso la battaglia di Greta Thumberg, attraverso le lezioni teoriche, ma anche grazie all’operatività sul campo.

E a Pegli, quando si parla di operatività, la rima perfetta è quella con il Comitato Pegli Bene Comune, da anni in prima linea per il decoro, la pulizia, il recupero urbano della delegazione. Un’attività che va avanti grazie a un gruppo di splendidi volontari, sempre in prima linea tutti i giorni della settimana e, in questo caso, pure al sabato mattina.

Oggi, sin dalle prime luci del giorno, è andata in scena l’ennesima, preziosa, operazione di pulizia delle spiagge pegliesi. I ragazzi del Comitato, guidato saldamente dalla bravissima Laura Michelini e reso efficace da moltissimi altri giovani della zona, compreso il consigliere municipale del VII Ponente, Filippo Bruzzone, si sono occupati di far tornare lindo, pulito e perfetto l’arenile centrale, quello che parte da largo Calasetta e arriva fino al Molo Archetti: un ampio tratto che è stato completamente ‘liberato’ da cartacce, mozziconi di sigaretta, legname e tanta, tanta plastica.

La piaga della nostra epoca, il cui contrasto è argomento sempre più all’ordine del giorno, si affronta così: con piccoli ma enormi gesti quotidiani, per impedire che bottigliette, brick, flaconi e flaconcini vengano risucchiati dalle onde e finiscano per sempre in mare, dove un normale manufatto di plastica impiega, per scomparire, oltre cinquecento anni.

Il lavoro - perché di lavoro vero e proprio si tratta, anche se non retribuito da nessuno - del Comitato Pegli Bene Comune è stato portato avanti insieme ad Amiu, che ha fornito i sacchetti e i mezzi per effettuare la raccolta differenziata.

Ma la notizia più bella è stata la presenza, in spiaggia, di numerosi bambini, insieme ai loro genitori. Sono stati invitati direttamente dal Comitato, perché è giusto che imparino sin da piccoli, e attraverso una prova empirica, che cosa significa l’inquinamento dei mari e delle spiagge, come si può contrastare, perché è importante fare una buona raccolta differenziata e perché non si devono abbandonare in giro i rifiuti.

Amiu, in particolare, ha distribuito gadget e materiale informativo sulla differenziata, i bambini ne hanno fatto tesoro e ne parleranno nelle rispettive classi, insieme ai loro insegnanti. La lezione pratica, utilissima, è stata fatta, si affianca a quelle teoriche in maniera assolutamente efficace e certamente sarà seguita da altre iniziative, visto che il Comitato Pegli Bene Comune, a cominciare dalla sua presidente Laura Michelini (un vero ‘vulcano’ in termini di vitalità), non sta mai fermo. E ce ne fossero, in giro per la città, di associazioni del genere, molto più dedite al fare e all’agire, che al chiacchierare e al mugugnare e basta.

“Si è appena conclusa la pulizia spiaggia di fine estate - dice Laura Michelini - Grazie a tutti i partecipanti, soprattutto ai più piccini, che con il loro entusiasmo hanno dato un esempio positivo e un messaggio di speranza per un mondo più pulito e rispettato. Tra i rifiuti più rinvenuti: estathe’, cannucce, lattine, bottigliette, pacchetti di sigarette... e tanti mozziconi. Grazie come sempre ad Amiu Genova Spa, che ha messo in campo mezzi e operatori per sostenere l’iniziativa e ha offerto ai ragazzini presenti gadget e materiale informativo, che ci auguriamo possa essere spunto di riflessione e condivisione. Grazie al Municipio VII Ponente per il consueto sostegno. Grazie ai nostri sponsor Cresta & Delfino e Giuseppe Fiume Abaco Promo. ‘Zena Netta’ continua”.

Grazie al cielo continua. Grazie a questi ragazzi. Grazie davvero, perché è proprio un ‘bene comune’, quello che fanno.

 

Alberto Bruzzone

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