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Politica | 09 ottobre 2019, 14:18

Molinari e Rixi sulla Gronda: "Maggioranza boccia nostra mozione per realizzazione: governo prende ancora tempo”

Pressing della Lega sul governo per un passo decisivo nella realizzazione della Gronda: "Non si può rimandare sine die un’opera infrastrutturale indispensabile per lo sviluppo del Nord Ovest e dell’intero Paese, per la quale sono già stati fatti il 98% degli espropri come opera di pubblica utilità"

Molinari e Rixi sulla Gronda: "Maggioranza boccia nostra mozione per realizzazione: governo prende ancora tempo”

La maggioranza giallorossa boccia la nostra mozione per la realizzazione della Gronda e prende ancora tempo. Abbiamo chiesto garanzie certe e univoche sull’avvio del progetto esecutivo, alla firma del ministro De Micheli, di cui oggi mi saremmo aspettati la presenza in aula. L’attuale maggioranza chiede invece altri tavoli, altri confronti su un’opera il cui progetto è stato concordato da un ampio dibattito pubblico dieci anni fa. Non si può rimandare sine die un’opera infrastrutturale indispensabile per lo sviluppo del Nord Ovest e dell’intero Paese, per la quale sono già stati fatti il 98% degli espropri come opera di pubblica utilità”.

Lo dichiarano il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari e il deputato responsabile nazionale Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi sulle mozioni per la realizzazione della Gronda di Genova, oggi in votazione alla Camera.

“Di questo governo non possiamo fidarci – spiegano i due esponenti della Lega - non diamo una delega in bianco a chi, Pd e M5S, ha presentato in consiglio comunale a Genova una mozione contro il commissario Bucci sull’uso dell’esplosivo per la demolizione del vecchio Morandi, rischiando di far tardare di un anno la ricostruzione. Non possiamo fidarci di un Pd che ha votato contro il decreto Genova, per oltre un miliardo di euro per la ricostruzione del Ponte, il partito erede dei Ds che avevano dirottato i fondi per la bretella di Voltri ad altre opere. Non possiamo fidarci dei 5S, che, anche dalle dichiarazioni oggi in aula, sono per rinviare l'opera di almeno otto anni, rifacendo un progetto già approvato. Noi ci siamo per collaborare con chi vuole costruire, ma per bloccare le opere basta questa maggioranza giallorossa”.

 

Redzione

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