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Cronaca | 10 ottobre 2019, 17:42

Voltri, lo scandalo infinito dell’ex albergo Trezzano (FOTO)

L’edificio di via Sant’Ambrogio ha preso fuoco nel 1998 e, da allora, giace in pieno stato di degrado. Mozione al sindaco da parte di Lorella Fontana (Lega): “Ci si interessi presso la Regione affinché Arte possa fare quanto promesso”

Voltri, lo scandalo infinito dell’ex albergo Trezzano (FOTO)

A Voltri, c’è un luogo che quando si pensa al degrado, alla sporcizia, all’incuria e anche alla pericolosità diventa la perfetta cartolina. Perché l’ex albergo Trezzano in via Sant’Ambrogio riassume da solo tutte queste imbarazzanti caratteristiche. E anche qualche ulteriore negatività.

Non c’è bruttura che non sia in atto, in questo edificio ormai completamente scoperchiato, decadente, ricovero solamente di ratti e piccioni, e tenuto in piedi da un’impalcatura sempre più definitiva e sempre meno provvisoria.

Come mai questo monumento al degrado? Perché in tanti anni, e sono oltre venti, nessuno è mai intervenuto? Si può porre definitivamente rimedio a questo problema, si può risanare questa ferita nella parte più storica della delegazione?

Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, ha scritto nei giorni scorsi una mozione, la 107/2019, rivolgendosi sia al sindaco Marco Bucci che all’assessore comunale Matteo Campora. Il testo, oltre che dalla capogruppo, è stato sottoscritto anche dagli altri consiglieri comunali del Carroccio: Davide Rossi, Maurizio Amorfini, Mariarosa Rossetti, Federico Bertorello, Francesca Corso, Fabio Ariotti e Luca Remuzzi.

Lorella Fontana ripercorre le tappe della vicenda, che definire annosa è dir poco: “Nel lontano 1998, l’allora albergo Trezzano, sito in via Sant’Ambrogio, fu devastato da un orribile incendio, le cui cause sono ad oggi ancora sconosciute. A seguito di tale incendio, la facciata è stata la sola parte rimasta in piedi, e successivamente è stata messa in sicurezza con ponteggi e con una tensostruttura che ha sostituito il tetto. Ma, da quel momento, ciò che è rimasto dell’edificio è in abbandono e degrado: rifugio di colonie di topi, piccioni e sporcizia che, specie nelle stagioni estive, diventa ancor più sovraesposto a situazioni igienico-ambientali molto discutibili”.

Fontana ricorda: “Dopo una serie di estenuanti diatribe ereditarie, che hanno aggravato e complicato la situazione, la proprietà della struttura è passata ad Arte (l’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia): ciò aveva dato speranze di veder individuato un soggetto dalla stessa azienda in grado di risanare il palazzo, ma soprattutto al fine di garantire il diritto alla sicurezza dei residenti della zona. Infatti, nel 2012 Arte aveva realizzato un bando per l’affidamento della struttura a privati: in tale contesto si prevedeva la realizzazione di alcuni appartamenti, ma garantendo il mantenimento della facciata e del prospetto storico risalente al Seicento della via medesima”.

Una prospettiva assolutamente interessante, però poi tutto si è arenato. E tutto è fermo ancora oggi: “Nel 2015, fu riqualificata la via in questione attraverso un’opera dal costo di centocinquantamila euro, ma l’edificio oggetto delle problematiche descritte è sempre rimasto imbragato da pilastri e impalcature, in quanto Arte non ha dato alcun seguito alla ristrutturazione. Così siamo giunti a oggi, in un contesto di imbarazzante e deplorevole degrado della zona, e anche la pavimentazione del 2015 sta subendo il sopruso di liquami di ratti e piccioni che abitano il fatiscente ex albergo. Inoltre, residenti e commercianti del posto stanno subendo da ben ventuno anni una situazione davvero inenarrabile, per colpa di un’inazione totale da parte di Arte”.

Detto questo, Lorella Fontana e i suoi colleghi della Lega impegnano il sindaco “a farsi portavoce presso Regione Liguria, affinché sia presa in serio esame la situazione di questo ex-edificio, le cui sorti paiono ben delineate dal tempo trascorso, e si addivenga a una risoluzione della vicenda che ha dell’incredibile, ma che sta seriamente danneggiando da anni una fetta di popolazione voltrese”.

La situazione dell’ex albergo Trezzano è gravissima e ‘urla’ vendetta. Nel frattempo, però, qualcosa inizia a muoversi: “A seguito della mia segnalazione dello scorso 7 ottobre all’assessore all’Ambiente Matteo Campora, Amiu si è occupata di ripulire il marciapiede, che almeno è tornato in uno stato di maggiore decoro. Ma per risolvere la questione serve anche un intervento decisamente più radicale. Di qui la nostra mozione. Mi auguro che il problema venga affrontato con la dovuta risolutezza, una volta per tutte”.

Anche tutti i voltresi, in fondo, se lo augurano, allo stesso modo.

Alberto Bruzzone

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