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Attualità | 12 ottobre 2019, 19:18

Il Campionato Mondiale del Pesto si spinge sino al Bahrein

A occuparsi dell’organizzazione c’è il giovane e brillante genovese Alessandro Pilloni, che proprio oggi è stato nominato ‘Ambasciatore di Genova nel mondo’ dal sindaco Marco Bucci. L’idea è quella di esportare le tradizioni liguri, per la prima volta, nel paese del Medio Oriente

Il Campionato Mondiale del Pesto si spinge sino al Bahrein

È la specialità principe della tradizione culinaria genovese, ed è sempre più internazionale. Ora, dopo aver girato mezzo mondo, il pesto arriverà pure in Bahrein. È allo studio, infatti, l’organizzazione di una tappa del Campionato Mondiale del Pesto a Manama, la capitale del paese arabo che da anni ospita, ad esempio, il Gran Premio di Formula Uno e che, per ragioni commerciali e turistiche, strizza sempre più l’occhio all’Occidente.

Dell’iniziativa, che è in cantiere da diverse settimane, si è parlato anche oggi: tra gli attori protagonisti, il Comune di Genova attraverso il sindaco Marco Bucci e l’assessore comunale alla Cultura, Barbara Grosso, oltre all’ideatore e organizzatore del Campionato Mondiale del Pesto che da diversi anni si tiene a Palazzo Ducale, Roberto Panizza.

Ambasciatore sarà il giovane e attivissimo Alessandro Pilloni, un brillante ragazzo genovese che da due anni, dopo la laurea in Materie Finanziarie a Londra e il Master alla Bocconi di Milano, si è stabilito in Bahrein, dove lavora presso una società di investimenti mobiliari.

Ambasciatore è un termine non usato per caso, visto che Alessandro Pilloni, proprio oggi pomeriggio, è entrato a far parte di quella categoria di professionisti e personaggi pubblici, oltre che imprenditori, fortemente voluta dal sindaco Bucci allo scopo di promuovere il nome di Genova in tutto il pianeta: gli ambasciatori di Genova nel mondo, per l’appunto. Pilloni, con i suoi 26 anni, è il più giovane tra tutti e, curiosamente, segue le orme di suo padre, l’imprenditore ‘green’ genovese Walter Pilloni, noto per essere stato il primo a promuovere nel capoluogo ligure l’utilizzo delle biciclette e degli scooter elettrici e da sempre votato alla causa ambientalista.

La cerimonia di oggi si è svolta nell’ambito del ‘Columbus Day’, che ha incluso anche altre iniziative. Pilloni sta organizzando il contest in Bahrein con il patrocinio dell’ambasciata di Manama e il Comune di Genova: si tratta della prima selezione del Campionato del Pesto in Medio Oriente, la cui finale è prevista per il 2020 a Genova. La supervisione verrà affidata al presidente di Palati Fini, Roberto Panizza. L’ambasciatore italiano in Bahrain, Domenico Bellato, quello ufficiale, ha accolto con grande entusiasmo l’idea di Pilloni, perché attraverso questo evento si porterà un po’ di italianità in un paese dove vive una piccola comunità di nostri connazionali. Parteciperà all’evento di Manama anche l’assessore Barbara Grosso, che porterà i saluti del sindaco. L’obiettivo, naturalmente, è anche quello di promuovere in Bahrein i prodotti liguri, a cominciare dal pesto ma anche da tante altre specialità della cucina di casa nostra. Per questo il ruolo di ambasciatore di Genova nel mondo ben si attaglia ad Alessandro Pilloni.

La consegna dei riconoscimenti, che ha riguardato anche altre personalità, è concisa - come si diceva - con il ‘Columbus Day’, una giornata apposita per ricordare la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, il 12 ottobre del 1492.

Le celebrazioni sono iniziate alle 16 in vico Dritto Ponticello, con la tradizionale deposizione di corone e i saluti delle autorità davanti alla Casa di Colombo. Quest’anno era presente, insieme con il Consolato Usa, una delegazione della città di Columbus, in Ohio.

A Palazzo Ducale, poi, il clou della giornata con la Cerimonia Colombiana, nella Sala del Maggior Consiglio. Condotta dalla speaker e presentatrice radiofonica Valeria Oliveri, la cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali. A seguire, la relazione della professoressa Luisa D’Arienzo, dell’Università di Cagliari, dal titolo ‘I Genovesi protagonisti della Grande Scoperta’.

Il momento istituzionale del conferimento dei Premi Colombiani ha visto quest’anno il Premio Internazionale delle Comunicazioni alla Città di Columbus, in Ohio, la Medaglia Colombiana a Jerry Levine, Ceo di Mentor International, e il Premio Internazionale dello Sport all’atleta Martina Mongiardino.

A chiudere, la tradizionale cerimonia dell’Offerta dell’Olio, che quest’anno proviene dal Comune di Finale Ligure, destinato alla lampada votiva che arde presso le ceneri di Cristoforo Colombo nel Faro di Santo Domingo.

Olio, pesto, ambasciatori: Genova ci prova, con la stessa energia di oltre cinquecentoventi anni fa.

Alberto Bruzzone

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