/ Cronaca

Cronaca | 21 ottobre 2019, 10:45

Detenuto suicida a Marassi, il secondo dall'inizio dell'anno

La denuncia del Sappe: "L’amministrazione non nasconda la polvere sotto i tappeti, nessuna responsabilità alla polizia penitenziaria"

Detenuto suicida a Marassi, il secondo dall'inizio dell'anno

Questa notte un detenuto, in attesa di giudizio per maltrattamenti si è tolto la vita impiccandosi nella sua cela, solo poche ore dopo essere stato incarcerato. Il personale di servizio è intervenuto praticando le operazioni di massaggio cardiaco con il successivo invio all’ospedale cittadino, ma tutto è stato inutile.

"Marassi segna purtroppo il secondo suicidio dall’inizio dell’anno. Un dramma del quale nessuno deve fare finta di nulla - annuncia il SAPPE della Liguria –. Marassi è noto per il suo teatro, ma di drammi, di eventi critici, di condizioni di vita indecorosi nel quale solo la Polizia Penitenziaria è presente"

"Non conosciamo le cause che hanno indotto all’insano gesto - si legge ancora nel sindacato di polizia -, ma di fatto esiste un disinteresse alle condizioni di vita della popolazione detenuta a Marassi che è discutibile sin dai dati numerici. 730 detenuti, di cui il 57% sono stranieri, devono convivere in uno spazio idoneo per 525 posti. A Marassi il 33% di detenuti sono tossicodipendenti, il che significa problemi di varia natura, dalle crisi di astinenza alla richiesta di appositi farmaci e assistenza medica e paramedica, di eventi critici ormai quotidiani che spaziano,(dati primo semestre 2019) dai quasi 100 atti di autolesionismo, già un suicidio, 73 colluttazioni e 40 ferimenti, un decesso per cause naturali e le continue aggressioni che subisce la polizia penitenziaria all’interno degli istituti della Liguria e a Marassi in modo particolare".

"Poco più di un anno fa – continua Lorenzo del Sappe Liguria – la direzione di Marassi si è resa parte attiva con l’assessore regionale alla sanità di un protocollo sul “rischio suicidario” ma ancora nulla si sa, a distanza di quasi un anno dalla sua introduzione, sulle modalità attuative di tale protocollo. E allora le responsabilità di chi sono?".

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium