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Eventi | 21 ottobre 2019, 17:18

Sul palco del Teatro Duse lo spettacolo "Trilogy in two"

In scena dal 22 al 30 ottobre la rappresentazione di Andrea Liberovici, con Helga Davis e Schallfeld Ensemble

Sul palco del Teatro Duse lo spettacolo "Trilogy in two"

Da martedì 22 a mercoledì 30 ottobre Andrea Liberovici presenta al Teatro Duse il suo ultimo spettacolo, Trilogy in Two, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova insieme alla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, che ha ospitato la prima nazionale nel weekend appena passato.

Liberovici, compositore, regista, autore dei video e del libretto, definisce Trilogy in Two come “un’opera mosaico”, ovvero fatta di tanti tasselli che solo alla fine permettono di vedere il disegno di insieme. Interpretata da Helga Davis, artista statunitense dalla vocalità straordinaria, accompagnata dal raffinato virtuosismo dello Schallfeld Ensemble, diretto da Sara Caneva, l’opera - che niente ha a che vedere con la lirica - si presenta come un mix di performance, video e musica, un labirinto denso di simboli in cui perdersi e lasciarsi affascinare.

Trilogy in Two ha una storia che parte da lontano. Nel 2008 Andrea Liberovici, da sempre impegnato in un percorso artistico interdisciplinare, esplora la figura del Faust attraverso una serie di pillole video prodotte per Rai 3 e inizia a pensare alla possibilità di trasformare quel primo embrione in uno spettacolo, con protagonista Helga Davis, interprete di lavori di Robert Wilson e Peter Greenaway. Dopo diverse tappe intermedie e spettacoli su personaggi analoghi, da Mefistofele a Frankenstein, nel 2016 debutta alla Philharmonie di Parigi Faust’s Box, finalmente interpretato dalla Davis, che nello stesso anno è protagonista del celebre riallestimento di Einstein on the Beach di Robert Wilson e Philip Glass.

Amplificate e rielaborate, le suggestioni di quello spettacolo costituiscono oggi il nucleo di Trilogy in Two, che declina l’idea di bellezza attraverso tre archetipi della cosiddetta identità europea: Faust, simbolo dell’uomo moderno e della sete di sapere; Florence Nightingale, fondatrice dell’assistenza infermieristica, esempio fulgente di solidarietà, contraltare a vecchi e nuovi razzismi; Venezia, splendida città di mosaici che nasce dall’acqua e dal fango. La scena è dominata da un grande specchio, sorgente di immagini e passaggio tra dimensioni diverse, realtà e illusione. Helga Davis ci conduce in questo viaggio immaginifico con la complicità dei giovani, ma già affermati, musicisti dello Schallfeld Ensemble, impegnati con viole, percussioni, xilofoni così come con strumenti assai meno tradizionali, come piccoli mulini ad acqua, noci o bastoni.

Redazione

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