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Cronaca | 23 ottobre 2019, 10:25

Pegli, c’era una volta il parco di Villa Banfi

Il consigliere comunale Fabio Ariotti (Lega) presenta un’interrogazione sullo stato di degrado del complesso. L’assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, assicura: “Entro novembre nuove panchine e ripristino di aiuole e vialetti”

Pegli, c’era una volta il parco di Villa Banfi

C’era una volta una villa. Ed era pure molto bella. Una villa con un bel parco, un verde curato, una scuola con tanti bambini dentro. Oggi, al suo posto, c’è un rudere pietoso, un monumento al degrado, un edificio che versa in condizioni fatiscenti e un parco sempre più malandato.

Chiamarla Villa Banfi è attualmente un vero e proprio insulto: ai pegliesi, alla storia, alle generazioni di ragazzi e di insegnanti che l’hanno frequentata, giorno dopo giorno. È l’ennesimo buco nero del Ponente genovese, l’ennesima vergogna.

Ma finalmente, ieri pomeriggio, se n’è parlato in Comune e sono emersi alcuni spiragli positivi. A interessarsi della questione, in maniera assai opportuna, è stato il consigliere comunale della Lega - e anche presidente della Commissione Welfare di Tursi - Fabio Ariotti, che è senza dubbio uno dei giovani più attivi e promettenti, all’interno del partito del Carroccio.

Ariotti, che vive proprio a Ponente, ha rivolto un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) all’assessore Comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi. Va detto, per inciso, che lo strumento del ‘54’, in Consiglio Comunale, si è rivelato spesso assai utile e fa un enorme piacere che venga utilizzato non soltanto dai consiglieri di minoranza (che hanno tutto l’interesse a farlo), ma pure da quelli di maggioranza, all’insegna di uno spirito collaborativo con la Giunta Comunale e nella piena volontà di risolvere i problemi sul territorio (tra le più attive in questo senso, sempre nella Lega, c’è la capogruppo Lorella Fontana).

Nella sua interrogazione su Villa Banfi, Ariotti ha ricordato che “si tratta di un gioiello botanico e storico a Pegli, nel cui parco sono anche due scuole. Ma questo polmone verde versa in uno stato di grande degrado, come più volte segnalato dai residenti, anche con fotografie riportate dagli organi di stampa locali. Chiedo quindi quali soluzioni sono previste dall’amministrazione per risolvere questo problema”.

L’assessore Piciocchi che, a differenza del suo predecessore Paolo Fanghella, del Ponente non è, ma ha sin da subito dimostrato comunque una certa sensibilità verso il territorio (senza dubbio tra i più penalizzati, storicamente, della città), incontrando cittadini e comitati a più riprese, ha spiegato che “una parte di questa villa è soggetta a sequestro giudiziario, in seguito a un incidente mortale che è accaduto lo scorso anno. Per la parte restante, poi, Aster sta concludendo, per la fine di novembre degli interventi di ripristino delle aiuole e dei vialetti, e di sostituzione delle panchine. Eseguiremo un sopralluogo per accertarci di quanto fatto e stiamo pensando di organizzare un sistema di gestione del parco, anche con l’ausilio di volontari, così come già accade per altri parchi cittadini. Questo sistema si è rivelato vincente per la loro tutela”.

C’è da sperare, quindi, che la Villa Banfi, se non ai fasti di un tempo, possa almeno tornare a delle condizioni accettabili. Nel frattempo, il Municipio VII Ponente, nei giorni scorsi, ha votato all’unanimità una mozione presentata dai consiglieri di maggioranza di piazza Gaggero che chiede la convocazione di un’apposita Commissione Municipale per parlare, nello specifico, dei problemi della zona di Pegli Lido. Oltre a Villa Banfi, si elencano il porto container e la mancanza di opere di mitigazione nei confronti della piattaforma, e soprattutto la vetustà degli autobus delle linee collinari, in questo caso la linea 190.

Ha fatto il giro del social nelle scorse settimane la fotografia di tre cittadini che, insieme all’autista, spingono a mano un mezzo di Amt fermatosi a centro strada, sul lungomare di Pegli. E questo, sebbene sia stato il più eclatante, è solamente l’ennesimo caso di disservizio.

Accade perché le ‘corrierine’ sono quasi tutte immatricolate nei primi anni Novanta, hanno centinaia di migliaia di chilometri nei motori ma, a differenza delle vetture che transitano sulle linee principali, non sono mai state sostituite. Continuano ad arrancare su e giù per le salite e le discese tra Pegli 2, Quartiere Giardino, Pegli 3 e via Ungaretti, e ormai sempre più di frequente si guastano. Ecco un altro problema che sarebbe da affrontare, in maniera urgente.

La Commissione su Pegli Lido dovrebbe essere calendarizzata a breve e vi sono stati invitati sia il sindaco Marco Bucci che gli assessori all’Ambiente Matteo Campora e ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi.

Magari per quella data troveranno Villa Banfi un filo più in ordine. Quel tanto che basta per poterla richiamare villa.

Alberto Bruzzone

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