/ Politica

Politica | 23 ottobre 2019, 16:03

Rossetti e Lunardon sui fondi per la sicurezza stradale dei piccoli Comuni: Dalla Regione risorse irrisorie"

I due esponenti del Partito Democratico: "Sbagliato l'obbligo per le piccole amministrazioni di contribuire per il 65%: una scelta che mette in ginocchio queste piccole realtà"

Rossetti e Lunardon sui fondi per la sicurezza stradale dei piccoli Comuni: Dalla Regione risorse irrisorie"

I consiglieri del Partito Democratico Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti attaccano l'amministrazione regionale, accusata di non mettere i piccoli Comuni nelle condizioni di poter garantire ai cittadini un'adeguata sicurezza stradale.

"L'assessore Giampedrone, nei giorni scorsi, ha comunicato, in modo trionfalistico, la destinazione di fondi ai piccoli Comuni, ma si tratta di una vicenda molto più complessa e purtroppo non a lieto fine - scrivono i due consiglieri del Pd in una nota stampa dedicata alla questione -. Nel 2018 la Regione non ha stanziato alcuna risorsa per le amministrazioni sotto i 1000 abitanti, che in Liguria sono ben 99. Nel luglio scorso la Giunta Toti ha stanziato appena 281 mila euro per interventi di messa in sicurezza stradale e cioè per la realizzazione di marciapiedi, parcheggi e attraversamenti pedonali: parliamo di meno di 3000 euro a Comune per interventi che devono garantire l'incolumità dei cittadini e che i magri bilanci di queste amministrazioni non consentono di realizzare. Poi si arriva alla settimana scorsa, quando l'assessore Giampedrone annuncia ben 383 mila euro, avendo integrato lo stanziamento di poco più di 102 mila euro ad agosto. La frittata è fatta: i Comuni che hanno presentato i progetti oggi devono trovare risorse per il 65% dell'importo, poiché la Regione non investe più del 35%. Peccato che i Comuni in questione non sono in grado di impegnare così tante risorse ed è impensabile che possano farsi carico del 65% dell’importo totale di questo tipo di interventi. La scappatoia tecnica della Giunta ligure è dividere in lotti i progetti, frazionando questo 65% nei bilanci 2019 e 2020. La cura meglio della malattia? Non è detto che le opere possano essere divise e non è detto che i Comuni abbiano queste priorità e che nel 2020 possano disporre dei fondi necessari".

"Noi avevamo proposto che la Regione consentisse alle piccole amministrazioni che non avevano il 65% delle risorse necessarie di presentare un progetto ridimensionato - scrivono ancora Lunardon e rossetti -, che potesse essere realizzato con il 35% delle risorse dell’Ente Regionale, calcolando quella percentuale, però, sul progetto precedente più grande. Utilizzando quei fondi in un intervento meno costoso la contribuzione comunale quindi diminuirebbe (non andando oltre il 50% di quello originale) e verrebbe meno l’obbligo di divisioni in lotti. Spiace constatare che i piccoli Comuni, per due anni consecutivi, vengano presi in giro da Toti e Giampedrone".

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium