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Cronaca | 06 novembre 2019, 10:40

Multedo, gli allagamenti al sottopasso verso una soluzione

Tursi annuncia: “Duecentomila euro per una stazione di pompaggio in via Pacoret. Lavori al via nel febbraio 2020. In questo periodo parte pure la riqualificazione dell’ex piscina Nico Sapio”

Multedo, gli allagamenti al sottopasso verso una soluzione

A Multedo, soluzione in arrivo per il sottopasso di via Pacoret de Saint Bon. Ed era finalmente l’ora, nella speranza che i tempi annunciati ieri da Palazzo Tursi siano pienamente rispettati. Si tratta di una delle criticità maggiori, nel Ponente genovese, per quanto riguarda la viabilità: a ogni acquazzone un po’ più intenso, questo tratto di strada - assai nevralgico perché rappresenta uno dei collegamenti tra Levante e Ponente, tra Sestri e Pegli, e perché è il passaggio obbligato per tutti i mezzi (leggeri e pesanti che siano) in uscita dal casello autostradale - puntualmente si allaga e diviene quindi impraticabile, il che costringe a deviare il traffico sotto uno stretto voltino, quando non a chiudere del tutto l’uscita dell’A10.

Dopo anni di disagi e di interruzioni, proprio ieri gli uffici dell’assessorato comunale ai Lavori Pubblici, attraverso un comunicato, hanno prospettato tempi e modi per una risoluzione della problematica. Secondo Tursi, “l’intervento nel sottopasso di via Pacoret, a ricorrente rischio allagamenti, è un’altra opera molto importante per Multedo. La sua frequente chiusura in occasione delle piogge crea, infatti, disagi sia agli automobilisti che ai residenti. I lavori, del costo di circa duecentomila euro, partiranno a febbraio del prossimo anno e prevedono la realizzazione di una stazione di pompaggio”.

Contestualmente, andrà risolto, anche qui una volta per tutte, il problema del ‘tappo’ alla foce del Rio Rostan, che ormai da tempo non riesce a scaricare correttamente in mare, sicché l’acqua, tornando indietro, fuoriesce dai tombini, pure qui allagando le strade. Peraltro il sottopasso di via Pacoret non è l’unico ad andare in tilt quando piove, e quindi ci sarà da metter mano, al netto degli annunci, anche a quello di via Ronchi che, se possibile, risulta essere ancor più essenziale.

Sempre in termini di viabilità, è attivo da qualche giorno, in via dei Reggio, l’impianto semaforico a chiamata, che è stato installato in sostituzione delle sole strisce pedonali, con l’obiettivo di arrivare a una maggiore sicurezza non solo di quella curva a gomito ma di tutto il complesso impianto stradario della zona, con lo svincolo autostradale che s’innesta in mezzo alle abitazioni in maniera assai anomala, ‘provvisoria’ da oltre cinquant’anni, come ricordano a ragione i residenti del quartiere.

Pure qui, è l’assessorato ai Lavori Pubblici, coordinato da Pietro Piciocchi, che ha sostituito nelle scorse settimane Paolo Fanghella, a parlare di “un’importante opera, ultimata proprio in questi giorni e molto richiesta dalla cittadinanza. Il nuovo impianto semaforico a Multedo, in via dei Reggio, all’uscita dell’autostrada, ha comportato anche la realizzazione di alcuni lavori stradali e l’importo totale ammonta a circa ottantacinquemila euro: si tratta di uno strumento di nuovissima concezione, dotato di un timer che conteggia i secondi che separano dalla comparsa del rosso pedonale e va a migliorare la sicurezza dei cittadini. Sempre in via dei Reggio è stato inoltre ottimizzato il sistema di raccolta delle acque meteoriche”.

L’assessore Piciocchi spiega: “Anche per il Ponente stiamo procedendo con un piano che ci permetta d’intervenire più sulla programmazione che sull’urgenza, con un lavoro ad ampio raggio che affianchi opere strategiche a piccoli, ma importanti interventi di prevenzione, soprattutto a salvaguardia di un territorio con molte debolezze. Vorrei sottolineare l’impegno che stiamo dedicando per la riqualificazione degli impianti sportivi e di altre aree importanti per la loro valenza di spazi di aggregazione. È, questa, un’azione su cui puntiamo fermamente perché crediamo che la rivitalizzazione del Ponente, con le specificità di ogni suo quartiere, passi attraverso la valorizzazione della sua identità economica e culturale”.

E, a questo proposito, Piciocchi ritorna su un tema molto caro a Multedo, e su un progetto molto atteso nel quartiere: la riqualificazione dell’ex piscina ‘Nico Sapio’, destinata a diventare un centro polisportivo: “L’avvio dei lavori è previsto per la primavera del 2020: investimento di quattro milioni e ottocentomila euro. Il progetto comporta la completa ristrutturazione dell’impianto esistente, con un incremento volumetrico necessario sia per la ricostruzione sopraelevata della copertura, al fine di raggiungere i requisiti dimensionali dell’area di gioco per la pallacanestro e la pallavolo, sia per la realizzazione di una nuova area per gli spalti e per l’accesso del pubblico, comprensiva dei relativi servizi, per una capienza pari a circa centotrentacinque spettatori. La soluzione progettuale sviluppata consentirà l’inserimento anche di un’altra attività ludico-sportiva di muscolazione come il fitness e la ginnastica, comprensiva di accesso, spogliatoi e servizi propri”.

Un’ulteriore accelerata ai lavori dovrebbe darla la recente nomina di Genova come Capitale europea dello Sport per il 2024. Per quella data, ma anche prima, servono impianti degni di questo nome. E magari raggiungibili attraverso strade che non si allaghino.

Alberto Bruzzone

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