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Politica | 12 novembre 2019, 17:31

Sestri, la crisi sempre più marcata di via Biancheri

Da quando sono state cancellate le strisce pedonali verso la stazione ferroviaria, il passaggio è nettamente sceso. Commercianti in allarme, molti negozi hanno già chiuso. Ariotti (Lega): “Servono misure per contrastare il fenomeno”. L’assessore Campora: “Assicuro approfondimenti”

Sestri, la crisi sempre più marcata di via Biancheri

Un tempo, via Giuseppe Biancheri a Sestri Ponente era tra le strade commercialmente più importanti della delegazione. Sia per il livello dei suoi negozi che per il fatto di essere ad altissimo transito pedonale. Centinaia di persone vi passavano ogni giorno, da e per la stazione ferroviaria di Genova Sestri Ponente Aeroporto.

Poi, da quando le strisce pedonali in fondo alla via, all’intersezione con via Giacomo Puccini (l’Aurelia) sono state cancellate, i tempi si sono fatti decisamente più duri. Da che mondo è mondo, qualsiasi attività commerciale, oltre che di qualità e di eccellenza, vive anche di ‘passaggio’: ed è chiaro che se questo viene limitato, iniziano i problemi.

Con lo spostamento degli attraversamenti pedonali in via Emanuele Ferro sul versante Ponente e in via Donizetti sul versante Levante, ecco che via Biancheri si è ritrovata, di punto in bianco, a essere decisamente meno ‘calpestata’. Per la cronaca, era la seconda strada più frequentata di tutta Sestri Ponente, dopo via Sestri, della quale costituiva il prolungamento, verso appunto la stazione ferroviaria.

Costituiva, per l’appunto. Perché ora le cose sono nettamente cambiate, i commercianti si lamentano, il loro volume d’affari è nettamente sceso e qualche negozio è stato pure costretto a tirar giù la saracinesca. Nei giorni scorsi, a raccogliere il grido di dolore di esercenti e di comitati cittadini è stata la Lega, attraverso il consigliere comunale Fabio Ariotti (che è anche presidente della Commissione Welfare di Palazzo Tursi) e attraverso l’assessore comunale alla Sicurezza, Stefano Garassino.

I due rappresentanti della maggioranza hanno ascoltato residenti e negozianti, raccolto le loro istanze e le loro proposte e oggi, attraverso un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54), Ariotti ha riportato il tema in Sala Rossa, nell’ambito della seduta del Consiglio Comunale.

Secondo Ariotti, “il degrado in via Biancheri è aumentato, da quando è stato spostato l’attraversamento pedonale. È la seconda volta che mi occupo del tema, attraverso un intervento in Consiglio Comunale. La situazione dei commercianti è grave, il passaggio pedonale non c’è più. Alcune attività hanno chiuso, altre fanno una grandissima fatica. Chiedo a questa Giunta se c’è la possibilità di studiare degli aspetti migliorativi. I commercianti, ad esempio, vorrebbero il ripristino delle strisce pedonali. In seconda battuta, chiedono anche che venga sistemata un’apposita cartellonistica per dire che si arriva alla stazione anche attraverso via Biancheri. Inoltre, chiedono che la pulizia della strada sia effettuata con maggiore frequenza, specialmente nella parte che riguarda il porticato, e che vengano cancellate le vecchie scritte sui muri”.

Va detto che, rispetto alla conformazione iniziale, è stata eliminata la barriera in metallo che chiudeva la via nella sua parte sud: sistemata per evitare attraversamenti selvaggi, di fatto impediva di raggiungere gli attraversamenti regolari. E via Biancheri restava completamente senza sbocco. Ora, almeno, lo sbocco c’è, ma di certo non basta. Serve un’azione più decisa, a tutela di queste attività, di questi onesti lavoratori.

A replicare a Fabio Ariotti è stato l’assessore comunale con delega alla Mobilità, Matteo Campora: “Sono disposto a incontrare queste persone e a fare volentieri un sopralluogo sul posto, in modo da rendermi conto di persona. Nel 2016 Ferrovie, d’accordo con Comune e Municipio VI Medio Ponente, ha risistemato gli accessi alla stazione, rendendoli più ottimali, anche grazie a un ascensore per i diversamente abili, a un sottopasso e delle strisce a raso che sono state sistemate in corrispondenza del sottopasso stesso. Nella parte di Levante, invece, è stata aperta nei mesi scorsi la nuova passerella pedonale che porta sino a via Cibrario e che, anch’essa, è dotata di un ascensore. Anche qui, le strisce e il semaforo sono in corrispondenza della passerella. Possiamo valutare tutte le richieste, purché non vadano a confliggere con il Codice della Strada”.

L’idea di ridisegnare le ‘zebre’ in fondo a via Biancheri piace ai negozianti ma pare scarsamente fattibile: sia perché l’accesso alla stazione, in quel punto, è stato chiuso definitivamente, sia perché si tratterebbe del quarto semaforo nel giro di trecento metri, con tutte le conseguenze che questo andrebbe a creare sull’Aurelia, in questo tratto già molto intasata, a tutte le ore del giorno.

Esistono però altri modi, per dire che questi negozi ci sono, per far arrivare qui le persone, e Campora si è impegnato “a studiare tutti gli approfondimenti necessari. Quanto alla pulizia urbana, la strada viene trattata con spazzamento manuale tutti i giorni, mentre per rimuovere le scritte ci attiveremo attraverso Aster”.

Qualcosa potrebbe muoversi, insomma. Una via riqualificata è più invitante, dal punto di vista del passeggio. E questo con o senza accesso alla stazione. Certo, la sensibilità verso le piccole attività, ultimissimo presidio al degrado e all’abbandono più totale, è un qualcosa che non deve mai venire meno.

Alberto Bruzzone

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