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Cronaca | 13 novembre 2019, 09:24

Crollo Ponte: cedimento del cassone non ispezionato dal 2013

Dalle intercettazioni emerge che la causa del crollo del Morandi può essere stato il cedimento di un cassone deteriorato dall'acqua e che non veniva ispezionato da 5 anni

Crollo Ponte: cedimento del cassone non ispezionato dal 2013

Lo scorso 25 gennaio nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del Ponte Morandi  gli investigatori intercettano Marco Vezil di Spea) e Carlo Casini, responsabile della sorveglianza dell'Utsa Genova dal 2009 al 2015, che dice: "Può essere successo che, ad un certo punto, il cassone comprimeva e ad un certo punto ha mollato!"; mentre Vezil replica: "però lì siamo deboli perché non andavano, nel cassone".

Da queste parole, quindi, nasce l'ipotesi che il crollo del 14 Agosto 2018 sia avvenuto a causa del cedimento del cassone, infiltrato d'acqua, e mai più controllato dal 2013.

Il pm Walter Cotugno sostiene che, pur non essendo effettuate, le ispezioni fossero ugualmente indicate con dei voti relativi allo stato del viadotto, che non erano quelli reali.

Redazione

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