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Attualità | 15 novembre 2019, 18:00

Orientamenti: record di presenze, si chiude a 102mila

Superato l’obiettivo record di 100mila presenze per il Salone Orientamenti 2019, la tre giorni che ieri sera ha chiuso i battenti con 102.400 presenze totali, 11.400 in più dello scorso anno quando i visitatori erano stati 91mila

Orientamenti: record di presenze, si chiude a 102mila

Superato l’obiettivo record di 100mila presenze per il Salone Orientamenti 2019, la tre giorni che ieri sera ha chiuso i battenti con 102.400 presenze totali, 11.400 in più dello scorso anno quando i visitatori erano stati 91mila.

“Numeri straordinari – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – che confermano come questa iniziativa sia cresciuta in modo esponenziale, diventando in soli quattro anni un punto di riferimento non solo per il nord ovest ma per tutto il paese nel settore della formazione, dell’orientamento agli studi e al lavoro. Questo traguardo è il miglior punto di partenza per l’organizzazione dell’edizione 2020”. 

Sul totale dei visitatori, ben 21mila (20mila studenti – il 30% del totale - e mille docenti – il 10%) sono arrivati da fuori regione e in particolare dal Piemonte, Toscana e Lombardia, ma anche da regioni più lontane come l’Emilia, il Veneto, la Puglia, la Sardegna, il Lazio e la Campania pari al 20% del totale dei visitatori.

"Abbiamo nettamente superato quota 100mila, un traguardo importante, che avevamo auspicato e che ora è diventato realtà: 102mila presenze in tre giorni – afferma l’assessore alla Formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo - rappresentano un flusso ininterrotto di studenti, docenti, famiglie, testimonial e aziende che si sono incontrati, confrontati, persone che hanno fatto domande e trovato risposte. L' aumento delle presenze da fuori regione – sottolinea - conferma la caratura nazionale di questo salone (grazie anche al sostegno del Miur) e la sua capacità di diventare un evento che anima e coinvolge tutta la città, grazie anche all'organizzazione del Career Day in centro, alla Borsa di Genova, e agli eventi organizzati anche a Palazzo Ducale”.

Sono stati 67mila gli studenti tra elementari, medie, superiori e universitari (erano 63.000); 10.100 gli educatori, docenti e formatori (erano 10mila lo scorso anno); 13.300 i genitori che hanno visitato il Salone (erano 12mila nel 2018); 12mila i visitatori dei servizi al lavoro e del Career Day (erano 6mila), cioè i giovani in cerca di lavoro.

Rispetto all’anno scorso, sono cresciuti del 12% i genitori (da 12mila a 13.300 presenze) a dimostrazione della sensibilità delle famiglie sul tema dell’orientamento e del recepimento del messaggio di Regione Liguria che ha deciso di tenere aperte due serate, una in più rispetto allo scorso anno, per consentire la visita ai genitori. “La formula del salone per tutti – spiega l’assessore Cavo - di un salone fatto di stand, incontri con testimonial, laboratori, gare a tema ambientale e digitale, momenti di intrattenimento e convegni per le famiglie è la formula giusta. L'aumento del flusso dei genitori (grazie all'apertura serale e a incontri mirati per loro) è un grande segnale: siamo riusciti a far passare il messaggio che per aiutare i ragazzi nelle loro scelte occorre aiutare e guidare anche le famiglie. Ha premiato anche la scelta chiara di un titolo, quello del ‘Saper Fare’, come filo conduttore di queste giornate: è importante che questo messaggio sia passato, che tutti i 102mila visitatori abbiamo capito l'importanza degli studi tecnici e professionali e realizzato quali sono i settori dove le aziende faticano a coprire i posti di lavoro, da qui ai prossimi anni. Le scelte saranno libere e orientate alle proprie passioni ma saranno più consapevoli. Il salone – prosegue Cavo - ha chiuso ieri sera con una vivace notte dei Talenti ma l'orientamento non finisce qui: ora andremo nelle scuole, a ogni livello, con il progetto Progettiamocilfuturo (che ha avuto il plauso del Miur) per continuare a orientare i ragazzi, portando lo spirito del salone nelle classi, durante tutto l'anno. Lo faremo anche grazie alle più di 100 aziende liguri che hanno aderito al registro dei testimonial: ieri le abbiamo premiate con una targa di ardesia, riconoscendo la loro sensibilità e responsabilità nel costruire il futuro dei ragazzi. Sono certa – conclude - che questo numero, già elevato, aumenterà (siamo già oltre i 300 testimonial) perché ormai il sistema ha capito che non si può guardare al domani senza parlare con gli studenti". 

I docenti e i formatori hanno registrato quest’anno un lieve incremento, con 10.100 presenze segno che la manifestazione è un punto fondamentale per la formazione nazionale. Quest’anno in particolare numerose sono state le presenze di docenti del MIUR che hanno partecipato alle iniziative sui Pon dell’Usr Liguria e dei nuovi docenti che si sono riuniti per la prima volta tutti insieme. Gli studenti sono passati da 63mila l’anno scorso agli attuali 67mila facendo registrare un aumento di 4mila presenze, confermando la manifestazione tra le prime in Italia per offerta e attrattività.

La grande novità degli “OrientaPASS” ha visto concludere il percorso lungo le quattro aree che portava al “Leonardo d’oro” ben 4800 studenti “Junior” e oltre 6600 studenti “Senior”.

Grande successo per le Stem – il percorso di orientamento alle professioni Scientifiche, Tecniche, Ingegneristiche e Matematiche che rimarrà aperto fino al 20 dicembre, al quale potrebbe aggiungersi una prosecuzione della “Stranger Room” che ha visto oltre 400 presenze durante la manifestazione. Confermata anche l’iniziativa “Dillo con un post-it” che rimarrà in versione permanente durante tutto l’anno, consentendo ai ragazzi di continuare ad aggiungere “post-it” sulla campagna #NoHate.

Comunicato stampa

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