I Vegetti | 16 novembre 2019, 14:00

La Serie che Era Meglio ai Miei Tempi (VIDEO)

Si preparano ogni mattina per ritrovarsi in prossimità di panchine e cantieri... ma con classe e con la nuova fragranza B&G... Scopri chi sono i Vegetti

La Serie che Era Meglio ai Miei Tempi (VIDEO)

Ci avevano promesso macchine volanti; ci avevano promesso viaggi nel tempo, missioni interstellari, guerre tra robot e superpoteri, ma... Il futuro è adesso e noi abbiamo loro!   

Si preparano ogni mattina per ritrovarsi in prossimità di panchine e cantieri... ma con classe e con la nuova fragranza B&G
(Beppe&Gino)   

Scopri le avventure di Beppe e Gino qui, su La Voce di Genova

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I Vegetti

SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

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