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Cronaca | 19 novembre 2019, 17:00

Un’altra attività alza bandiera bianca: chiude la storica cartolibreria Clement in vico Pessagno

A fine anno cessa il lavoro uno dei negozi più famosi e forniti della delegazione e dell’intero Ponente genovese, aperto nel 1955

Un’altra attività alza bandiera bianca: chiude la storica cartolibreria Clement in vico Pessagno

Un’altra saracinesca tristemente scende giù, per non tornare più su il mattino successivo. Un altro vuoto si creerà, in quella via Sestri un tempo cuore pulsante, a livello commerciale, di tutto il Ponente genovese, e oggi sempre più in crisi, sempre più trasformata, sempre più ‘difficile’, per chi vuole tenere aperto il proprio negozio, resistendo orgogliosamente all’avvento delle vendite online, ai centri commerciali, alla crisi, a tutti i nuovi modi di fare acquisti.

Il prossimo 31 dicembre alzerà bandiera bianca anche la storica Cartolibreria Clement, che in quel di Sestri, ma anche delle vicine Pegli e Cornigliano, è un’autentica istituzione. È un altro segno dei tempi che cambiano: il genere cartoleria è rappresentato ormai un po’ ovunque, e il negozio specifico è stato tra le attività che più ne hanno risentito. Nei mesi e negli anni scorsi, sono moltissime le cartolerie e le cartolibrerie di delegazione che hanno chiuso i battenti. Comprese quelle in posizione privilegiata, nei pressi degli istituti scolastici.

Ma la fine della Clement fa certamente ancor più notizia, perché coincide con la fine di un’epoca. Non c’era prodotto tecnico, professionale, introvabile, praticamente unico che la Clement non avesse: dai regoli per il disegno tecnico, a tutti i tipi di squadrette, goniometri, gli inchiostri, le penne stilografiche delle migliori marche, le statuine del presepe in legno e fatte a mano, i refill, le agende, i ricambi. Si entrava con ogni tipo di richiesta, si usciva quasi sempre soddisfatti, oppure con la promessa che quanto desiderato sarebbe arrivato pochissimi giorni dopo. Perché, oltre a un campionario infinito e a un magazzino altrettanto infinito, la Clement poteva vantare rapporti ottimi con tutti i grossisti e i rivenditori (maturati anche grazie all’estrema serietà e puntualità nei pagamenti). Bastava una telefonata, per trovare quanto occorreva al cliente.

Nata nel 1955 in via Sestri, questa cartolibreria dal nome un po’ ‘strano’ doveva la sua insegna alla fondatrice: la signora Maria Clement, una donna di origini francesi, tra le principali anime di una famiglia storicamente dedita al commercio: un’altra ditta Clement strafamosa era infatti a Saluzzo, in Piemonte, e si occupava di vendita di biciclette e di assistenza, facendo pure in questo caso della completezza e del servizio a 360 gradi il proprio punto di forza.

Negli anni d’oro, la Cartolibreria Clement di Sestri è stata tra i negozi più vivi e vitali della delegazione. Dopo Maria, venne condotta a lungo dalle sue figlie, le sorelle Vanda e Marina Mazzurana. Poi, il trasloco in vico Pessagno, uno dei ‘caruggi’ che si snodano da via Sestri: spostamento che fu fatto perché la ditta, fieramente in crescita, necessitava di sempre maggiori spazi.

Dopo la scomparsa di Marina, è stata Vanda - classe di ferro 1938 - a portare avanti l’attività sino a oggi. Con immutato impegno, con estrema competenza, con indubbia professionalità: a tutti sapeva regalare un sorriso, un consiglio, la migliore assistenza, sia che vendesse una Montblanc da diverse centinaia di euro che la penna usa e getta della Bic, sia che facesse il grosso ordine dei libri scolastici che quando si trattava di fornire al cliente un Bignami. Ricordi dei tempi che furono. Poi il genere ha iniziato a faticare, la concorrenza è diventata sempre più spietata, la politica dei prezzi al consumo ha favorito i colossi (su Internet e non) e messo sempre più in crisi il commercio al dettaglio, quello fatto viso a viso, quello dove ci si confronta, dove si scambiano quattro chiacchiere, dove ci si dice ‘come stai?’, oltre al mero fatto di vendere e comprare.

Nella freddezza e impersonalità del commercio 2.0, la signora Vanda e tutti i suoi validissimi collaboratori (perché la Clement ha dato un lavoro e di che vivere a moltissime persone con le loro famiglie) hanno iniziato a non entrarci più nulla. Gli anni della signora Clement (così la chiamano ancora tutti) hanno iniziato a pesare: la Vanda ha festeggiato gli ottanta, dentro le mura del suo negozio, che sono state le mura (mai pesate e quasi sempre piacevoli) di tutta la sua vita. Negli ultimi tempi, anche per via di qualche acciacco sempre più impietoso, in negozio si è vista molto meno, e ha maturato la sofferta decisione di terminare. In questi giorni, e sino alla fine dell’anno, è in corso la liquidazione. Cartelloni gialli appesi alle vetrine di vico Pessagno annunciano gli ultimi sconti. Poi, il 2020 porterà un altro vuoto, nel cuore di via Sestri, andando ad allungare la lista.

Chissà cosa succederà, in quei locali. Nessuno lo può sapere, nessuno lo può anticipare. Il mutare dei tempi, delle esigenze e dei modi e stili di vita si è portato via anche uno degli ultimi baluardi di come vivevamo e di come compravamo una volta. Non è qui la sede per dire se sarà stato meglio o peggio. Di certo, persone come la signora Vanda, dipendenti seri, onesti e fidati come tutti i suoi collaboratori, un negozio sempre strafornito sino all’ultimo giorno, non ce li potremo dimenticare. C’è un atleta, lo statunitense Kerron Clement, che è campione di corsa a ostacoli. Probabilmente un lontano parente. Perché è nella natura stessa del correre che c’è tutta la sintesi di questa straordinaria epopea commerciale. La Cartolibreria Clement ha affrontato tutte le distanze, sapendo correre sia in velocità che in resistenza. Prima o poi doveva giungere il traguardo. Ma non c’è dubbio alcuno: è stato tagliato con gloria.

Alberto Bruzzone

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