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Sanità | 22 novembre 2019, 11:41

UniGe e la ricerca sulla SLA: un progetto si aggiudica 200.000 euro

Il progetto è ‘GPR17ALS-1’, coordinato da Marta Fumagalli dell'Università di Milano con la partner Tiziana Bonifacino dell'Università di Genova

UniGe e la ricerca sulla SLA: un progetto si aggiudica 200.000 euro

AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, annuncia i progetti finanziati con il Bando 2019, aperto la scorsa primavera per selezionare la migliore ricerca scientifica in Italia sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, gravissima malattia neurodegenerativa che nel nostro Paese colpisce circa 6000 persone e per la quale ad oggi non esiste una cura efficace.

Una notizia che arriva in concomitanza dell’inizio dei lavori del Convegno scientifico AriSLA “10 Anni insieme, alleanza concreta per nuove prospettive di ricerca: speranza reale per un futuro senza SLA”, che si tiene a Milano venerdì 22 e sabato 23 novembre presso il Rosa Grand Milano – Starhotels, Piazza Fontana 3, in cui la Fondazione celebrera il raggiungimento del significativo traguardo dei 10 anni di attività al fianco della ricerca.

Sarà di 807.000 euro l’investimento complessivo erogato da AriSLA per i sei nuovi progetti di ricerca di base e preclinica giudicati meritevoli di finanziamento dalla Commissione scientifica internazionale e riguarderà 10 gruppi di ricerca distribuiti tra Milano, Roma, Genova e Palermo.

Ad aggiudicarsi il premio da 200mila euro il progetto di ricerca ‘GPR17ALS-1’, coordinato da Marta Fumagalli del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, Università degli Studi di Milano, parte dall’osservazione che la degenerazione dei motoneuroni è strettamente associata al ridotto supporto energetico da parte degli oligodendrociti, le cellule che formano la guanina mielinica che avvolge i prolungamenti neuronali. Lo studio intende valutare l’effetto sulla progressione della malattia di alcune molecole in grado di regolare l’attività di un recettore espresso sulle cellule che sono precursori degli oligodendrociti. Partner è Tiziana Bonifacino, Sezione di Farmacologia e Tossicologia, Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Genova

 

Redazione

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