Sex Pills | 27 novembre 2019, 20:35

Intimità: come accenderla con i 5 sensi

Il massaggio erotico può essere definito un’esperienza totalizzante che coinvolge tutti e cinque i canali sensoriali. Scopriamo come

Intimità: come accenderla con i 5 sensi

Il massaggio erotico, preludio o meno di un amplesso amoroso, è un’esperienza straordinaria, intensa, appagante, fatta di abilità piuttosto facili da imparare, tra le quali una risulta fondamentale: entrare in sintonia con  Sé stessi per poter entrare in sintonia col Partner.

Può essere definito un’esperienza totalizzante che coinvolge tutti e cinque i canali sensoriali, in cui la tecnica del massaggio rappresenta soltanto una parte di un quadro molto più ampio e piacevolmente complesso; ecco perché questa particolare esperienza è oggetto di studio più da parte di sessuologi che di altre categorie notoriamente autorevoli in materia di massaggio.

Caratteristica peculiare del M.E. è quella di essere un’esperienza che richiede “alto grado”di intimità, condivisione e conoscenza di sé e dell’altro, pertanto non è consigliata come arte da usare per far colpo sul partner ai primi appuntamenti, meglio farne sfoggio quando il rapporto è piuttosto consolidato o, perché no, per risvegliare una libido un po’ assopita.

I temi su cui è bene focalizzare l’attenzione quando si parla di massaggio erotico sono:

  • le premesse fondamentali – per poter fare un buon massaggio
  • le regole di base – da condividere e da non dimenticare
  • le diverse tipologie di massaggio – per poter rendere “sapiente” un massaggio.

Per presse fondamentali, si intendono quei temi su cui bene avere qualche conoscenza quando si vuole praticare un buon massaggio erotico e renderlo un’esperienza totalizzante:

  1. il circuito del piacere
  2. le zone erogene
  3. la nudità e il contatto fisico
  4. il setting

1. Il circuito del piacere, come funziona? Cosa provoca durante il massaggio erotico?

Nel cervello sono presenti due diversi circuiti del piacere:

•il primo circuito è associato  alla gratificazione e ad una tipologia di piacere rilassante, associato ad un senso di profondo benessere. Queste sensazioni, sono indotte dal rilascio delle endorfine (oppioidi) che contribuiscono anche a consolidare le connessioni neuronali che si sono create durante l’esperienza che ha indotto il piacere;

•il secondo circuito è associato  all’eccitazione, ossia quel piacere che proviamo quando immaginiamo qualcosa che desideriamo. Questo sistema viene sollecitato dalla dopamina che contribuisce ad aumentare il livello della tensione/eccitazione.

La condizione migliore per il M.E. è quella che parte da un contesto volto ad agevolare uno stato piso-fisico di calma e rilassatezza, al fine di garantire l’attivazione del circuito del piacere nella sua massima intensità, su entrambe i livelli.

zone erogene2. Le zone erogene, cosa sono? Quale funzione hanno durante il massaggio erotico?

•le zone erogene sono quelle parti delle nostra superficie epidermica che Stimolate attraverso con tenerezze ed esperte carezze, mandano diversi e complessi messaggi al cervello, la sede dell’eccitazione, che li riceve “interpreta” e li trasforma in influssi nervosi ed immediatamente ritrasmessi agli organi sotto forma di sensazioni intense e deliziose che donano momenti di puro piacere. Le zone erogene possono essere più o meno estese, più o meno numerose e più o meno sensibili e si suddividono in zone primarie e secondarie. Le primarie fanno riferimento agli organi genitali, le secondarie sono disseminate sulla superficie corporea e si differenziano leggermente tra uomo e donna; eccole di seguito:

Zone erogene femminili – capelli, cuoio capelluto,  viso, bocca, collo, nuca, ascelle, braccia (la superficie  interna e quella posteriore), seno, addome, zona lombare, glutei, cosce. (la parte interna è senza dubbio la parte più sensibile), pianta del piede (da evitare se si soffre particolarmente di solletico), perineo, regione anale.

Zone erogene maschili –  mani, vista, bocca, collo, petto, nuca, schiena, cosce, polpacci, glutei, zona anale.

La ricerca della propria mappa del piacere può essere un gioco interessante e divertente che può riservare non poche soddisfazioni, quindi perché fermarsi all’eneco sopra citato e non sperimentare in prima persona?

Un suggerimento: visto che l’obiettivo del M.E. non è quello di provocare un orgasmo, è meglio evitare che le carezze vadano a stimolare le zone erogene primarie, se non nella parte finale del massaggio.

Quando si parla di circuito del piacere e di zone erogene non si può non parlare di quello che rappresenta l’oggetto di una recente scoperta “i neuroni del massaggio“, i cosiddetti “sensori delle coccole”, che costituiscono una sorta di “senso della carezza” che si aggiunge agli altri cinque, ossia cellule nervose specializzate nella percezione di un tocco affettuoso  che sono distribuiti sulla pelle a eccezione del palmo delle mani e delle piante dei piedi e con una concentrazione maggiore su avambracci e sul viso;  si attivano al momento della carezza e fanno sì che si produca nel cervello una sensazione di gratificazione e relax molto gradita e di cui ci si stufa difficilmente:  ecco perché coccole non siamo mai sazi.

Ai fini di un buon M. E. è bene sapere che questi sensori sono insensibili a stimoli diversi come pizzichi o pressioni e, a differenza delle fibre nervose normali, che trasmettono le sensazioni alla velocità di 60 metri al secondo, il “canale delle carezze” non ha nessuna fretta e fa arrivare il suo messaggio al passo di un metro al secondo. Ecco perché I massaggi troppo frettolosi (con una velocità superiore ai 10 centimetri al secondo) perdono la loro carica sensuale e piacevole.

 3. La nudità e il contatto fisico, croce o delizia di un buon M.E. sono una conditio necessaria e fondamentale. Importante è chiedersi: Come mi sento quando sono nudo? Quando sono nudo in presenza del mio partner mi sento a mio agio o qualcosa mi disturba? A voi le riflessioni…

Massaggio-Erotico4.Il setting…  a ciascuno il suo, con una precisazione importante: tutti e cinque i sensi sono coinvolti, è quindi importante non trascurarne nessuno o quasi. Alcuni suggerimenti… la vista: luce soffusa, calda (il rosso stimola la passione, può essere interessante sperimentarla e scoprire che effetto fa), il tatto: ambiente caldo, superficie di appoggio confortevole; l’olfatto: un buon profumo non troppo intenso e gradito ad entrambe aiuta a creare il giusto “stato d’animo”; l’udito: la musica di sottofondo non può mancare; il gusto:  è il senso lasciato maggiormente al libero arbitrio ed alla fantasia. La dimensione ludica del massaggio può esprimersi proprio attraverso l’uso della fantasia declinata attraverso i 5 sensi e, per chi giocare fa rima con sperimentare è possibile utilizzare alcuni accessori che rendono il momento ancora più intrigante. Eccone alcuni: la mascherina per gli occhi per rendere più misterioso il contatto fisico o per esaltare l’esperienza sensoriale degli altri sensi; creme, borotalchi, oli commestibili, per rendere il massaggio davvero appetitoso; il piumino per farsi solleticare nelle zone hot e non solo…

 

Le 10 regole di un buon M.E.

1. Concordare le regole

2. Non avere fretta

3. Creare il setting

4. L’intenzione

5. Creare lo stato mentale (rilassarsi insieme)

6. Sincronizzare il respiro

7. Ritmo, pressione, direzione

8. Non solo le mani

9. Spaziare

10. Rilassarsi nell’ardore (Nel mondo occidentale Fare l’amore ha come conditio necessaria l’Eccitazione, che richiama Tensione corporea; Il Tantra invece prevede un’approccio alla sessualità in cui Eccitazione e Rilassamento sono entrambi componenti importanti e addirittura il rilassamento il contenitore dell’eccitazione, per aumentare carica energetica e consapevolezza).

Per quanto riguarda il punto 7. Ritmo, pressione, direzione vale la pena dare qualche indicazione. Sul ritmo e sulla pressione la Teoria dei sensori delle coccole e dei Neuroni del massaggio, forniscono una spiegazione convincente su come mai un massaggio eccessivamente frettoloso non sortisce l’effetto voluto, venendo meno al punto 4, l’intenzione. Per quanto riguarda la direzione invece è il percorso naturale che fanno le emozioni nel nostro corpo può essere opportuno iniziare dal basso e via via salire.

percorso emozioniUna variante può essere adatta a quelle persone che hanno difficoltà a lasciarsi andare e raggiungere uno stato di rilassatezza adeguato. In questi casi si può iniziare a massaggiare la testa e la nuca (Shampoo a secco) per poi passare alle gambe e via via salire seguendo il percorso delle emozioni.

 

Le diverse tipologie di Massaggio Erotico

Massaggio sensuale: è quello che, tenuto presente quanto sopra, va a stimolare le zone corporee ad eccezione di quelle genitali. Possiamo usare la tecnica del “bikini” ossia immaginare che il  partner lo indossi ed evitare di sfiorare le zone coperte dal tessuto.

Massaggio intimo: è quello che coinvolge direttamente i genitali. Per procedere con questo tipologia forse è bene consultare un esperto o seguire qualche seminario

Insomma lo spunto ve l’ho dato, il resto lo dovete fare voi!

Per contattare Sara Padovano: info@sarapadovano.com

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Sara Padovano

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Sara Padovano Psicoterapeuta cognitiva ad orientamento evoluzionista e Sessuologa, amo raccontare "di psicologia" attraverso la Scienza, ma con ironia.

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