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Cronaca | 05 dicembre 2019, 17:51

Tutela dell’olio d’oliva ligure, Muzio (FI): “L’attuale etichettatura non favorisce l’individuazione dell’origine”

Il consigliere regionale ha depositato un’interrogazione sul tema che verrà discussa nelle prossime sedute del Consiglio

Tutela dell’olio d’oliva ligure, Muzio (FI): “L’attuale etichettatura non favorisce l’individuazione dell’origine”

Richiedere a livello nazionale ed europeo un sistema di etichettatura improntato alla massima chiarezza e trasparenza al fine di tutelare chi produce e chi consuma l’olio d’oliva ligure che rappresenta un’eccellenza apprezzata in Italia e in molti Paesi del mondo: è quanto propone Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa ligure, che ha depositato un’interrogazione a risposta immediata che verrà discussa nelle prossime sedute di Consiglio.

“Negli ultimi anni – dichiara Muzio – in Italia è cresciuta esponenzialmente l’importazione d’olio d’oliva estero, in particolar modo spagnolo: quest’ultimo ha fatto registrare un aumento del 48% delle importazioni con pesanti ripercussioni sul mercato e sull’uliveto Italia. Spesso tale olio, come ha denunciato Coldiretti, viene mescolato con quello nazionale per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare poi sui mercati nazionali e mondiali”.

“L’attuale sistema di etichettatura – prosegue Muzio – non favorisce l’individuazione immediata della provenienza dell’olio d’oliva: sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere è quasi impossibile, nella maggioranza dei casi, leggere le scritte ‘miscele di oli d’oliva comunitari’, ‘miscele di oli d’oliva non comunitari’ o ‘miscele di oli d’oliva comunitari e non comunitari’ poiché sono riportate in caratteri molto piccoli, poste dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che le rende difficilmente visibili”.

“C’è dunque il rischio concreto – conclude Muzio – che l’olio straniero venga confuso con quello italiano e a farne le spese sono soprattutto i prodotti d’eccellenza qual è l’olio Dop Riviera Ligure che vanta una tradizione antichissima ed ha grandi potenzialità sul mercato. Per questo chiedo al presidente Toti e alla Giunta di porre in essere iniziative finalizzate a tutelare sui mercati la specificità dell’olio d’oliva ligure, in particolare per ciò che concerne la sua immediata riconoscibilità in etichetta”.

Comunicato stampa

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