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Genova | 09 dicembre 2019, 17:15

Apicoltura: 35mila euro per le attività di formazione e promozione

L'assessore regionale Mai: "Con questi fondi sarà possibile organizzare corsi, seminari, comunicazione per gli addetti ai lavori e incontri tecnici"

Apicoltura: 35mila euro per le attività di formazione e promozione

35mila euro a favore dell’apicoltura per le attività di formazione e promozione. A stanziarli l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai, dai fondi OCM (Organizzazione Comune di Mercato) per la produzione del miele.

“Con questi fondi sarà possibile organizzare corsi, seminari, comunicazione per gli addetti ai lavori e incontri tecnici – spiega l’assessore Mai -. La copertura per gli eventi andrà dall’80 al 100%. Le domande potranno essere presentate entro il 7 gennaio 2020 a Regione Liguria. Potranno accedere ai finanziamenti le Associazioni di apicoltori per i propri soci in regola con l'anagrafe apistica nazionale”.

“Parte di questi fondi saranno destinati alla formazione per la lotta contro la Varroa, il parassita che attacca le api e le indebolisce. Questa è un’azione molto importante perché la Varroa è uno dei problemi che stiamo combattendo per la salvaguardia delle api e del loro importantissimo ruolo nel mantenimento degli ecosistemi”.

“Con questi processi puntiamo a fornire una formazione che consenta di mettere in atto metodologie di allevamento e tecniche di produzione più moderne e razionali. Sarà possibile formare i nostri apicoltori per migliorare la qualità dei prodotti, promuovere incontri periodici di aggiornamento e divulgazione indirizzati nello specifico ai più moderni sistemi di lotta alle patologie dell’alveare. Inoltre puntiamo a potenziare i servizi di divulgazione, informazione e assistenza tecnica. In particolare queste azioni hanno l’obiettivo di incrementare il numero degli apicoltori in Liguria”.

“Se contiamo solo l’ultimo triennio, in Liguria notiamo un incremento della imprese professionali di apicoltura di circa il 40%, mentre, se contiamo gli apiari, l’incremento arriva ben all’80%. Questi dati sono ancor più importanti se consideriamo le difficili condizioni a cui le api sono soggette, come il clima e la Vespa velutina”.

Comunicato Stampa

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