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Politica | 09 dicembre 2019, 16:00

Al via il Piano unificato di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi per Genova e Savona

L’assessore Giampedrone: “Siccome l’Autorità portuale è diventata di sistema abbiamo chiesto che le sinergie ed i collegamenti tra i due porti siano più evidenti ed efficaci”

Al via il Piano unificato di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi per Genova e Savona

Approvato dalla Giunta regionale il Piano di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico dei porti di Genova e Savona redatto dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale.

“Siccome l’Autorità portuale è diventata di sistema – dice l’assessore regionale al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone – abbiamo chiesto un piano unificato nel quale le sinergie ed i collegamenti tra i due porti siano più evidenti ed efficaci anche in materia di rifiuti. Il nuovo Piano unifica con aggiornamenti migliorativi i precedenti. Quest’ultimo prevede un report annuale quale modalità di controllo sullo stato d’attuazione ed individua ulteriori margini di miglioramento ottenibili implementando, entro il prossimo triennio, una serie di attività. Cominciando dal dettaglio delle competenze sulle aree destinate ad imbarcazioni da diporto e natanti da pesca; esplicitando le procedure per l’affidamento dei servizi di gestione dei rifiuti; introducendo tariffe che incentivino le compagnie alla raccolta differenziata; approfondendo le analisi dell’andamento stagionale della produzione dei rifiuti anche in relazione al traffico dei passeggeri. L’obiettivo è quello di gestire in modo controllato le attività portuali soprattutto se inserite in aree molto antropizzate e pertanto dove c’è bisogno di equilibrare gli interessi pubblici e privati, soprattutto in materia di rifiuti; un compito non facile ma determinante”.

Il Piano per la prima volta unifica e migliora i precedenti creando collaborazioni, i porti in questione hanno realizzato una relazione congiunta indicando quantità di rifiuti prodotti ed impianti che li gestiscono nonché verificando che la produzione sia conforme al numero delle strutture idonee a trattarli. Per la maggior parte si tratta di rifiuti urbani prodotti dalle navi da crociera oppure rifiuti che derivano dalle navi e dalla loro manutenzione. Si tratta di una seconda revisione approvata dalla Giunta regionale alla luce delle specifiche richieste d’integrazione formalizzate dal servizio rifiuti.

Redazione

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