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Politica | 09 dicembre 2019, 17:00

Rattoppi dopo la posa della fibra ottica, Avvenente sollecita il Comune

Il consigliere d’Italia Viva: “I ripristini vanno eseguiti a regola d’arte dopo gli accordi tra Tursi e Open Fiber, a Pegli la situazione in certe strade è davvero molto compromessa”

Rattoppi dopo la posa della fibra ottica, Avvenente sollecita il Comune

Ripristini mal eseguiti, o mai eseguiti, dopo gli scavi per la posa della fibra ottica: prosegue la battaglia da parte del consigliere comunale Mauro Avvenente. L’esponente della minoranza, passato di recente a Italia Viva dopo una lunga militanza nel Partito Democratico (è stato anche presidente del Municipio VII Ponente nella passata legislatura), ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) su un problema che riguarda tutta la città, “ma che nella zona di Pegli ho potuto constatare anche di persona, dopo aver effettuato dei sopralluoghi, su invito della cittadinanza”.

La questione è la seguente: per posare i cavi della fibra ottica (Internet superveloce), le ditte effettuano mini-scavi della larghezza di circa 15 o 20 centimetri. Al momento della chiusura della fossa, non sempre il lavoro è eseguito a regola d’arte. Risultato: l’asfalto non tiene, salta, si rompe in più punti, oppure strade appena bitumate sono di nuovo ridotte a esser tutte rattoppate.

È un tema molto attuale, in città, e anche fonte di parecchi mugugni tra i cittadini. Comune di Genova e Open Fiber, la società che si occupa, attraverso ditte subappaltatrici, della posa dei cavi, hanno raggiunto un’intesa, tempo fa, secondo cui il privato ha sei mesi di tempo per ripristinare le strade al loro stato iniziale, dopo aver completato la sistemazione della fibra.

Avvenente, che era già stato autore di una simile interrogazione a inizio 2019, commenta: “Sono passati esattamente tre anni, a Pegli, dalla collocazione della fibra ottica, ma di ripristini non se ne sono mai visti. E il problema riguarda parecchie parti della città. Qui non si tratta di scavare, perché questi sono dei veri e propri massacri dei manti di asfalto. Se però l’accordo è di rimettere tutto com’era prima, non vedo perché non debba essere rispettato. Bisogna che il Comune si faccia sentire e prema per un maggior rispetto dei patti. Parecchi pegliesi mi hanno invitato a vedere la situazione di via Rexello, via alla Pineta, via Luigi Rizzo, via Ricasoli, via Beato Martino. Mi pare che la gravità ci sia tutta. Chiedo agli assessori competenti di fare pure loro un sopralluogo e di sollecitare, se opportuno, le ditte, affinché pongano rimedio. Il ripristino dev’esser fatto a loro carico, ma se passa troppo tempo, poi finisce che dovrà occuparsene il Comune e quei costi, al contrario, andranno a ricadere sulle tasche di tutti i cittadini”.

A rispondere ad Avvenente è stato Matteo Campora, assessore comunale con delega alla Mobilità: “L’ingegner Gianluigi Gatti mi ha informato di aver ricevuto da Open Fiber l’elenco delle strade di Pegli, che sono state trasmesse ad Aster affinché siano eseguiti i lavori. La data è quella del 27 luglio scorso. Dopo di questo, sono stati svolti i sopralluoghi, per stabilire le modalità d’intervento, che dovrebbero quindi essere imminenti. Io ho chiesto personalmente di accelerare e, laddove non vi siano riscontri da parte dei privati, di valutare se ci siano elementi per fare delle diffide formali, facendo poi seguire le azioni legali conseguenti. Quello dei ripristini, infatti, è un problema che va gestito e disciplinato, perché produce effetti negativi su tutta la quotidianità. Mi impegno a dare un quadro più preciso entro i prossimi giorni, ribadendo che andremo a colpire in tutti i modi un eventuale atteggiamento di scarsa collaborazione”. Nei mesi scorsi, Avvenente si era occupato della fibra ottica anche in relazione al cosiddetto digital divide, ovvero il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie del web e chi invece ne è escluso, in modo parziale o totale. Avvenente aveva chiesto, in sostanza, che il digital divide venisse colmato nelle zone di Vesima, Crevari, Brigna, Fiorino, Sambuco, Branega, Torrazza Villini Negrone, San Carlo di Cese e nei quartieri collinari in genere. “Il programma - affermava - prevede il completamento dei lavori entro fine 2021, massimo entro il primo semestre 2022. Il collegamento a Internet è diventato uno strumento indispensabile per la vita di tutti i giorni di tutti i cittadini, che hanno parimenti diritto a questo servizio. Sarà mia premura continuare ad insistere affinché gli impegni assunti siano rispettati”.

Alberto Bruzzone

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