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Politica | 12 dicembre 2019, 17:58

Pastorino, Bruzzone e Carì (Linea Condivisa): “Sui fondi ad artigiani e commercianti Genova non sa di poter disporre di 99 milioni”

“Qualche tempo fa abbiamo presentato nei nostri rispettivi Municipi un’interpellanza al sindaco”

Pastorino, Bruzzone e Carì (Linea Condivisa): “Sui fondi ad artigiani e commercianti Genova non sa di poter disporre di 99 milioni”

“Aiuti economici agli artigiani e ai commercianti della Zona franca urbana: il Comune di Genova non è a conoscenza del fatto che il ministero dello Sviluppo economico abbia stanziato 99 milioni di euro in 3 anni destinati alla città”: lo denunciano Gianni Pastorino, Filippo Bruzzone, e Nadia Carì rispettivamente consigliere regionale e consiglieri comunali.

“Qualche tempo fa - dicono Bruzzone e Carì – abbiamo presentato nei nostri rispettivi Municipi un’interpellanza al sindaco su un tema per noi importante, vale a dire gli aiuti che il Governo ha stabilito di concedere ad artigiani e commercianti le cui imprese rientrano nella zona franca urbana. La cosa è ancora più fondamentale dal momento che, nell’ultimo bilancio del Comune di Genova, il sindaco e la sua Giunta hanno stanziato zero euro per lavoratori artigiani e commercianti, quindi anche per i piccoli negozi che tengono in vita i nostri quartieri”. “Appena venuto a conoscenza di questo importante provvedimento – ha aggiunto Pastorino - ho formulato un’interrogazione in Consiglio Regionale per chiedere alla Giunta Toti come si stia interfacciando con il Governo a tal proposito.”

Nel concreto il Mise prevede uno stanziamento di 9 milioni di euro per il 2018, 45 per il 2019 e 45 per il 2020. “Ci sembrava doveroso - proseguono Carì e Bruzzone - chiedere al sindaco cosa stesse facendo per informare artigiani e commercianti di queste opportunità; ciò che ci ha stupito è stata la richiesta degli uffici comunali, pervenuta ad uno dei nostri Municipi, per sapere da noi consiglieri come fosse possibile che la circolare ministeriale del Mise fosse nella disponibilità dei Municipi e non degli uffici comunali stessi, i quali peraltro risultano i primi destinatari del documento in oggetto. Tutto ciò ha del ridicolo se non fosse che queste sono notizie reperibili comodamente in rete sui siti governativi”.

Comunicato stampa

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