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Cronaca | 18 dicembre 2019, 15:29

Pra': le orche si sono spostate a Vado Ligure

Si tratta di un "pod" (cioè un branco) di quattro esemplari già identificato e codificato da Artescienza e Associazione Menkab in Islanda. Alle quattro orche assegnati i "nomi" di Riptide SN113, Aquamarin SN116, Dropi SN115 e SN114

Pra': le orche si sono spostate a Vado Ligure

Quelle che ormai da tutti sono state battezzate come “Le Orche di Genova” sono giunte fino a Vado Ligure.

La conferma arriva dall’Associazione Menkab, che afferma: “Il gruppo composto dalle 4 orche identificate nel porto di Genova dal Team Menkab/Artescienza in collaborazione con Orca Guardians Iceland, si trova adesso a nuotare all'imboccatura del porto di Vado. Tutte e quattro sono state fotografate e riconosciute: Riptide SN113, Aquamarin SN116, Dropi SN115 e SN114”. Spiega Giulia Calogero, dell’associazione Menkab: “In seguito al primo avvistamento da terra da parte di un nostro collaboratore, Paolo Cappucciati, abbiamo pensato di deviare la nostra operatività quotidiana di monitoraggio in mare per poter confermare la presenza delle orche nella zona savonese”.

Aggiunge, sempre da Menkab, Elia Biassisi: “Le orche sembrano più dinamiche rispetto all'osservazione effettuata a Genova, con immersioni di 6-7 minuti e rimangono in superficie per 2 o 3 minuti”.

Il team di Menkab e Artescienza (Elia Biasissi, Samuele Wurtz, Biagio Violi, Giulia Calogero) ha avuto modo di coordinarsi, avvisare la Capitaneria di Porto e poi organizzarsi per poter monitorare lo spostamento delle orche nell'area, che resta un'area portuale di notevoli dimensioni. Nella speranza che il Porto di Vado non diventi un nuovo stazionamento, ma che possano riprendere il largo e lo spostamento verso ponente, il team continuerà a dare supporto per l'osservazione della salute del pod.

Il primo avvistamento risale al 2 dicembre, ad opera di un gruppo di pescatori nel porto di Genova Pra’. Le orche sono un avvistamento raro nel Mediterraneo, ma può succedere che si spingano fino alle coste italiane entrando dallo stretto di Gibilterra. Nello specifico, gli studi condotti da Artescienza/Menkab, ha riconosciuto questo pod di orche come quattro esemplari già identificati e codificati in Islanda, che hanno affrontato un viaggio di ben 5000 km, prima di giungere nei pressi delle coste liguri.

Redazione

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