/ Politica

Politica | 09 gennaio 2020, 18:30

Ex mercato ovoavicolo del Campasso, è scontro in Comune sui lavori di riqualificazione (VIDEO)

Da una parte il consigliere Pd Pandolfo accusa l'amministrazione di immobilismo: "Tanti annunci spot ma pochi lavori in città". L'assessore Piciocchi rivendica l'impegno per la valorizzazione dell'area: "Di fatto la demolizione è iniziata"

Ex mercato ovoavicolo del Campasso, è scontro in Comune sui lavori di riqualificazione (VIDEO)

Finisce nuovamente al centro della polemica politica il destino dell'ex mercato ovoavicolo del Campasso. La struttura infatti, che occupa un'area di circa 3500 metri quadrati ed è sottoposta a vincolo della Soprintendenza, era stato individuato nel 2016 dall'amministrazione comunale  come destinatario di un progetto di riqualificazione finanziato con le risorse messe allora a disposizione dal bando per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie.

A riportare all'attenzione del consiglio comunale il tema è il consigliere Pd Alberto Pandolfo, che oggi ha presentato un'interrogazione a risposta immediata dedicata a indagare lo stato degli interventi.

"Sono costretto a tornare sul medesimo argomento di un'interrogazione proposta in quest’aula il 24 luglio del 2018", ha spiegato Pandolfo, che sottolinea come il grande stabile, ormai inutilizzato da circa 30 anni, possa rappresentare dopo adeguata ristrutturazione una fonte di sviluppo per un territorio per troppi aspetti ancora sofferente.

"Da quel luglio del 2018 in cui mi fu risposto dall’allora Assessore Fanghella che entro pochi mesi sarebbe partita la gara d’appalto - prosegue Pandolfo - siamo arrivati a circa un anno fa, nel febbraio 2019, quando il sindaco Bucci assicurava che entro l’aprile del 2019 sarebbe partito l’iter, che invece è stato poi costretto a smentire se stesso, affermando che il cantiere sarebbe stato aperto solo nel novembre 2019. A ottobre 2019 sono stati abbattuti i capannoni lungo il muraglione ferroviario per la realizzazione di una quarantina di posti auto residenziali, ma dalla metà novembre 2019 non si è più mossa più una foglia e ci sono le barriere che circondano il cantiere che creano oggi un pericolo, perché col vento si abbattono sulla strada con il rischio di far danno a persone e veicoli. Nel mercato l'unica azione effettuata è stata quella di rimuovere il materiale cartaceo del Comune presente al suo interno, spargendo per tutto il Campasso le schede elettorali del passato. Ma da quel giorno, e parlo degli inizi di dicembre 2019, non c’è si è mossa più una pietra".

A rivendicare invece un corretto e proficuo impegno dell'amministrazione è stato l'assessore Pietro Piciocchi: "Vorrei precisare che abbiamo curato i rapporti con gli abitanti del quartiere organizzando degli incontri pubblici prima dell'inizio dell'intervento. Il fine era individuare iniziative capaci di mitigare l'impatto sul quartiere delle lavorazioni, e da questa attività sono scaturite diverse iniziative. Sono stati ricavati nuovi parcheggi per i residenti, e la prossima settimana procederemo all'asfaltatura di un'area che abbiamo ottenuto da Rfi; ci sono poi altre operazioni allo studio che stiamo vagliando insieme all'assessore Campora".

"Di fatto - conclude Piciocchi - i lavori di demolizione sono già iniziati e la prossima settimana subiranno una forte accelerazione: il contratto è stato sottoscritto il 19 dicembre del 2019, e il giorno dopo è stato affidato il cantiere. Se è vero che l'area era stata identificata dalla passata amministrazione come destinataria dei finanziamenti del Fondo Periferie, è anche vero che andava portata a compimento la fase progettuale, attività che ha richiesto tempo notevole".

Una rivendicazione dell'impegno profuso che tuttavia non ha convinto il consigliere Pandolfo: "E' chiaro che noi vediamo in tutta la città un continuo annunciare di successi e cantieri che ripartono, ma io ne potrei citare molti, a partire da Boccadasse, dove i lavori sono fermi da 14 mesi, la Marinella, dove non si muove foglia da più di un anno, il buco davanti al San Martino: si spettacolarizzano le notizie di avvio lavori ma poi non succede nulla. E' necessario fare un'azione seria dell'amministrazione per dare alla cittadinanza un riscontro di quello che si muove veramente, e chiediamo si dia un freno a questa prassi di annunciare scadenze che poi non vengono regolarmente rispettate".

Carlo Ramoino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium